Redpillata su youtube: come le donne interagiscono con un bello

Di seguito riportiamo un commento trovato su Youtube sotto ad un video a tema redpill.

Commento:
Ti rispondo da Redpilled non da Incel. C’è una grossa differenza, un Incel quasi sicuramente è anche un redpillato un Redpillato non per forza è un Incel. Io sono un 7.5 a volte 8 percepito, dalla mia ho il malus dell’introversione in certe dinamiche sociali, ma mai vorrei essere uno di quei bellocci estroversi odiosi. La redpill ha schiuso la mia insicurezza e, come per magia è iniziata a piovere fica come una tempesta monsonica. Il discorso è complesso: io credo che tutte le teorie, come quella Incel che quella redfem abbiano delle esagerazioni. La redpill invece cerca in qualche modo di spiegare la realtà sociale, non dà soluzioni, semplicemente spiega. I lussi che mi permetto io con le ragazze, intendo il modo di interagire, la mia confidenza nell’essere anche brusco, verrebbero immediatamente silenziate. Per ovvie ragioni non mi mostro in foto sui social quando parlo di ciò. Dal canto mio un annetto fa feci un esperimento, da un lato il mio Instagram dove di tanto in tanto metto qualche stories con me (oh non è solo misterioso ed intelligente questo tizio è pure figo … e via di messaggi) dall’altro quello fake di un signor nessuno. Ho iniziato a seguire le stesse persone fare con loro gli stessi ragionamenti. Ci fosse stata una donna che non mi avesse trattato con commiserata accondiscendenza, quando invece perdonano spesso la mia superbia arroganza introversa, il mio essere a volte tendente al sociopatico. L’unica cosa che differiva era una ed una sola: quello che gli Incel chiamano “bel faccino”. Se non si è loro non si può capire, esattamente come se non si è donne non si può capire la paura, assolutamente comprensibile, di essere stuprata. Minimizzare la loro sofferenza è quanto di più superficiale si possa fare. Ho provato anche ad abbandonare la redpill, ma non c’è giorno che comportamenti femminili verso me confermino in modo crudo e violento che devo baciare mia madre e mio padre e i loro geni. Altrimenti sarei stato a fissare il soffitto. Che poi certi Incel esagerino la loro bruttezza è assolutamente vero, si curano poco, sono sciatti e poco consapevoli della loro persona; è indubbio che ci siano dei forti problemi relazionali da colmare. Ma non andiamo da loro a dire che si scoperanno le ragazze belle della loro facoltà perché gli stiamo dicendo un sacco di balle. Io ho soffiato da sotto al naso ragazze fidanzate dove la persona dall’altra parte aveva intrapreso un lunghissimo percorso di affezione e di corteggiamento finalmente coronato con un accenno di relazione. Basta trovare il momento giusto per fare breccia e certe luride hanno mandato in vacca storie di anni per farsi una sessione di bdsm. Libera di crederci o meno. Non mi importa, non sono qui in cerca di mitomania. Ho messo mi piace perché in parte condivido che esagerino alcune cose. Ma che i belli abbiamo la vita facile… suvvia…

Better Never to Have Been

La vita è un dono? Quando sento fare questo tipo di affermazione mi prende l’orticaria. Eh si, perché almeno io ho avuto il buon senso di metterla in forma di domanda, mentre quelli che l’affermano categoricamente, cioè affermano che la vita è un dono, ne sono proprio convinti, o almeno lo dicono perché è la cosa più vicina a una convinzione che hanno.

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Antonio De Marco, un classico caso di Incel Rage

E’ la sera del 21 settembre 2020 quando uno studente di Scienze Infermieristiche, Antonio De Marco, uccide a coltellate il coinquilino Daniele De Santis e la relativa fidanzata Eleonora Manta. Per quanto incredibile il movente sarebbe la ‘troppa felicità’ della coppia, felicità che a De Marco sarebbe stata negata per via dei continui rifiuti ricevuti da parte delle ragazze. Si tratta insomma a tutti gli effetti di un episodio di incel rage, non molto diverso dal più noto caso di Elliot Rodger.

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La redpill dietro l’omicidio di Willy Monteiro

Benvenuti ad un nuovo appuntamento della rubrica ‘Cronaca rossa‘, nella quale esaminiamo fatti di cronaca in chiave redpill. Quest’oggi parleremo dell’assassinio di Willy Monteiro e dei suoi aguzzini.
Premesso che non siamo una testata giornalistica, non è nel nostro interesse quindi fare della canonica informazione, a quella già ci pensano gli organi di stampa tradizionali; la nostra intenzione è unicamente prendere fatti di cronaca e trarne conclusioni sulle dinamiche redpill che vi si celano dietro restando fedeli alle tematiche del blog. Qualsiasi accusa di strumentalizzazione dunque, verrà bellamente ignorata.

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La Bluepill è una necessità

All’interno della società esista uno stigma per via del quale molte persone si ostinano a negare le dinamiche redpill. Alcune di queste son certamente ingenue, con scarsa capacità analitica, irrazionali, o addirittura dalla scarsa intelligenza, ma molte altre invece son semplicemente ipocrite.
La società si basa su degli equilibri che se venissero meno farebbero crollare l’intero sistema. Prima o poi accadrà, è inevitabile, ma allo stato attuale siamo in un periodo di transizione in cui molti sono ancorati ai dogmi perbenisti che gli han inculcato, mentre alcuni stan aprendo gli occhi e ingerendo la pillola rossa.

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Sanremo è la fiera del nazi-femminismo

Abbiamo già parlato del linciaggio mediatico ai danni del conduttore del festival, Amedeus, ma ora analizziamo invece il contenuto del discorso di Rula Jebreal.

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Festival di Sanremo, la polemica di quest’anno è il SESSISMO

Siamo a febbraio e come ogni anno ci becchiamo il solito teatrino sanremese. Puntuale come un’orologio svizzero arriva anche la solita, sterile, polemica sociale, che quest’anno punta il dito contro il presunto sessismo del conduttore Amadeus, il quale si sta beccando il linciaggio mediatico perché ha detto che la sua valletta è stata scelta perché è la fidanzata di Valentino Rossi, è molto bella e ha “la capacità di stare un passo dietro a un grande uomo”. Esticazzi, per cosa la dovevano scegliere la valletta, perché è brava a risolvere il cubo di Rubik? La cosa assurda è che il povero conduttore si sta beccando gli insulti per quello che nella sua idea era un puro e semplice complimento.

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Risposta al commento di una falsa vittima

Oltre a scrivere per il blog mi occupo anche di diffondere consapevolezza in giro per il web e principalmente tra i commenti di Youtube. Sotto a questo video pubblicato da Hikikomori Italia avevo affermato che oggigiorno la vita della donna è “un sogno”. E’ arrivata subito la risposta della “diversamente pensate” di turno la quale asserisce:
“Un sogno si, fra le spose bambine, le infibulazioni, gli stupri, l’essere usate soltanto per scopare… Un sogno magico, quasi quasi te lo augurerei”

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Il carrozzone degli Incel

Gli Incel sono considerati alla stregua di Pirati: sono contro la società e la società li odia, sono esclusi o auto-esclusi, sono nichilisti, cinici, sfiduciati, a volte scadono persino nel folle e nel ridicolo. Sul loro “veliero” ci trovi tutti i tipi umani: trovi quello che è brutto forte e ha poca autostima, quello che non è brutto ma è colmo di rancore comunque, quello vergine frustrato che non riesce a farlo, quello non più vergine ma rimasto lo stesso deluso dalle donne e dalle relazioni in generale, estinzionisti, redpillati, maschilisti e altri esponenti dell’Alt-Right, gente incazzata a prescindere che vuole ammazzare tutti (Rodger e Minassian), gente che non fa sesso da ere geologiche ed è frustata, gente che si sente semplicemente sola ed esclusa da tutto eccetto che da quel gruppo; a volte pure stesse DONNE si reputano Incel. Alcuni sono degli emeriti imbecilli e per quello non se li caga nessuno, altri invece sono, al contrario, troppo intelligenti per essere capiti dalla “ragazza media” ochetta di turno. Altri ancora si reputano “MGTOW” o “Volcel”, cioè consapevoli ed assolutamente volontari nella loro scelta del celibato, quelli che chiamavano un tempo “single per scelta”. Alcuni sono perfino omosessuali frustrati per la stessa maniera degli etero, ossia “nessun uomo mi vuole”. Gli Incel sono persone molto variegate e di primo acchito, ad un esame superficiale, definibili come dei disastri umani, dei “Poracci” come si suol dire…ma forse “Poracci” meno dannosi di squallide pantomime convinte e sterili, pupazzi di carne messi là per far girare la giostra sempre più macilenta. Sono persone che hanno smesso di mentire ancora a sé stesse, che, in molti casi, “hanno guardato dentro l’abisso…e l’abisso ha finito per guardare dentro di loro…” (cit. Friedrich Nietzsche)

Bestie, Non-Persone. Il reale significato

Una delle critiche che più viene mossa nei confronti degli incel è il linguaggio di cui fanno uso, e più nello specifico vengono prese si mira le definizioni di “bestie” e “non persone” (sovente abbreviato in NP), in riferimento alle donne.

Anche se ad un esame superficiale tali termini potrebbero sembrare dei semplici insulti gratuiti, in realtà celano dietro un significato molto più profondo che non dovrebbe essere ignorato.
Siamo d’accordo che la forma delle parole deve essere in qualche modo pesata, ma è pur vero che dopo questo articolo forse vedrete le cose sotto un’altra prospettiva.

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