Un po’ di Gender Empathy Gap

Di recente mi sono imbattuto in due articoli su huffingtonpost scritti dalla stessa autrice, Antonella Boralevi, che a mio modo di vedere rappresentano un chiaro esempio di Gender Empathy Gap.
Nel primo articolo l’autrice si scaglia contro gli alpini e le cronache di abusi che li han visti coinvolti qualche mese fa. Nel secondo articolo invece parla del delitto di Elena del Pozzo per mano della mamma.
Entrambi gli avvenimenti ovviamente son da condannare, ma se leggete gli articoli della Boralevi, è ben intuibile come cerchi di giustificare la madre di Elena addirittura tirando in ballo concetti come metaverso e realtà parallele. Siamo di fronte ad un vero delirio, una deriva tutta femminista in cui qualsiasi cosa facciano le donne, esse vadano sempre e comunque comprese e deresponsabilizzate. La cosa inquietante è che di queste persone ormai ne son pieni i media, la stessa Boralevi l’avrete vista più volte alla conduzione di qualche programma televisivo.

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Il cantante Blanco molestato: parallelismi col caso Beccaglia

Ricorderete sicuramente il recente fatto che ha visto coinvolta la giornalista Greta Beccaglia sfociata in una denuncia, mentre telegiornali e talk show vari ci han mangiato per setttimane. Ebbene in questi giorni è avvenuto un accadimento simile nei confronti del cantante Blanco, al quale una fan ha toccato il pacco durante un’esibizione.
Sono due avvenimenti molto simili tra loro ma a sessi invertiti, eppure l’epilogo è completamente diverso.

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Questo articolo dimostra che il nostro è un paese misandrico, ipocrita e nazifemminista

Alla lettura di questo articolo pubblicato su Linkiesta qualche anno fa, mi son triggherato non poco. Basta il titolo e la prefazione per capire quanto sbagliati siano i concetti espressi e come ogni scusa è buona per gettar fango sulla figura maschile.

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Sul pugno di Will Smith dato a Chris Rock

Da due giorni ormai non si fa che parlare del pugno di Will Smith dato a Chris Rock. In sintesi durante la notte degli Oscar, il comico ha ironizzato sulla “pelata” di Jade Pinkett, moglie di Will Smith. Il resto è storia.
Vorrei fare alcune osservazioni sull’accaduto.

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Sbugiardo Bugalalla e la sua retorica anti-incel

Qualche tempo fa lo youtuber Jematria ha pubblicato un video in cui ha raccontato la sua permanenza sul forum dei brutti in qualità di lurker. Nello stesso video la streamer Bugalalla si è lanciata anch’ella in una serie di considerazioni che, a loro modo, dovrebbero sbugiardare l’ideologia redpill. A mio modo di vedere, si tratta di solite frasi fatte, che funzionano sulla carta ma che hanno ben poca attinenza con la realtà e che difatti vengono smontate dalla stessa Bugalalla quando si ritrova a parlare a ruota libera senza i filtri del politically correct.

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Catcalling: la stupidità maschile e l’ipocrisia femminile

Il catcalling possiamo definirlo come una manifestazione di attrazione sessuale spesso praticato da uomini verso donne che non conoscono e che solitamente avviene per strada. Si può limitare ad un fischio così come a frasi più ammiccanti, in ogni caso è una pratica totalmente inutile e deleteria, per se stessi e per il genere maschile tutto. Molte volte è una semplcie ostentazione di virilità più che un approccio sessuale vero e proprio.

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Perché alle ragazze piacciono gli stronzi? Quello che nessuno vi dice…

Alle ragazze piacciono gli stronzi, e questa è uno delle poche verità socialmente condivise. Ciò che invece non è ammissibile è la spiegazione che spesse volte viene data a questo fenomeno: la sindrome da crocerossina.

“Ogni donna sogna di cambiare un uomo, di trasformarlo da “bad boy” a ragazzo della porta accanto, per poi prendersi ogni merito.”

Quindi alla base ci sarebbe dell’altruismo finalizzato a rendere il mondo un posto migliore! Ma va, come avevamo fatto a non pensarci!

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Le 9 regole di ferro secondo Rollo Tomassi

Chi bazzica negli ambienti redpill non può non conoscere la figura di Rollo Tomassi, blogger e scrittore che in USA è ritenuto il “padre” della redpill, nonché autore del blog e dell’omonima collana di libri The Rational Male.
I libri – che sono in totale 4 – purtroppo non sono stati tradotti in italiano quindi per poterne fruire dovete avere una buona padronanza dell’inglese. E’ comunque una lettura che ogni uomo dovrebbe affrontare nel corso della propria vita, un vero e proprio compendio che ci ricorda come essere uomini in una società che fa tutto per svirilizzarci in nome dell’imperativo femminile.

Nel corso delle sue discussioni Tomassi ha stilato una lista di 9 regole “di ferro” da seguire quando ci si rapporta con le donne; ve le riportiamo di seguito.


Nota bene: a ben leggere quasi tutti i passaggi sono intrisi di concetti che le femministe definirebbero “maschilisti” e frutto di una cultura patriarcale, che è la stessa che – a loro dire- avrebbe portato alla crisi dell’maschio moderno. Tutte cazzate, la dimostrazione è che quando un uomo si comporta in maniera opposta alle regole sotto elencate, dimostrandosi buono, dolce e gentile (insomma, un maschio Beta) solitamente la cosa non sortisce effetti positivi agli occhi delle donne, mentre la virilità, l’alphaggine e la mascolinità tossica son ampiamente ripagate a livello sentimentale e sessuale. Basta questo per smontare la loro tesi, quindi eventualmente ci fosse qualcuno che andrebbe rieducato in questa società, queste son le donne stesse, non di certo gli uomini…

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Redpillata su youtube: come le donne interagiscono con un bello

Di seguito riportiamo un commento trovato su Youtube sotto ad un video a tema redpill.

Commento:
Ti rispondo da Redpilled non da Incel. C’è una grossa differenza, un Incel quasi sicuramente è anche un redpillato un Redpillato non per forza è un Incel. Io sono un 7.5 a volte 8 percepito, dalla mia ho il malus dell’introversione in certe dinamiche sociali, ma mai vorrei essere uno di quei bellocci estroversi odiosi. La redpill ha schiuso la mia insicurezza e, come per magia è iniziata a piovere fica come una tempesta monsonica. Il discorso è complesso: io credo che tutte le teorie, come quella Incel che quella redfem abbiano delle esagerazioni. La redpill invece cerca in qualche modo di spiegare la realtà sociale, non dà soluzioni, semplicemente spiega. I lussi che mi permetto io con le ragazze, intendo il modo di interagire, la mia confidenza nell’essere anche brusco, verrebbero immediatamente silenziate. Per ovvie ragioni non mi mostro in foto sui social quando parlo di ciò. Dal canto mio un annetto fa feci un esperimento, da un lato il mio Instagram dove di tanto in tanto metto qualche stories con me (oh non è solo misterioso ed intelligente questo tizio è pure figo … e via di messaggi) dall’altro quello fake di un signor nessuno. Ho iniziato a seguire le stesse persone fare con loro gli stessi ragionamenti. Ci fosse stata una donna che non mi avesse trattato con commiserata accondiscendenza, quando invece perdonano spesso la mia superbia arroganza introversa, il mio essere a volte tendente al sociopatico. L’unica cosa che differiva era una ed una sola: quello che gli Incel chiamano “bel faccino”. Se non si è loro non si può capire, esattamente come se non si è donne non si può capire la paura, assolutamente comprensibile, di essere stuprata. Minimizzare la loro sofferenza è quanto di più superficiale si possa fare. Ho provato anche ad abbandonare la redpill, ma non c’è giorno che comportamenti femminili verso me confermino in modo crudo e violento che devo baciare mia madre e mio padre e i loro geni. Altrimenti sarei stato a fissare il soffitto. Che poi certi Incel esagerino la loro bruttezza è assolutamente vero, si curano poco, sono sciatti e poco consapevoli della loro persona; è indubbio che ci siano dei forti problemi relazionali da colmare. Ma non andiamo da loro a dire che si scoperanno le ragazze belle della loro facoltà perché gli stiamo dicendo un sacco di balle. Io ho soffiato da sotto al naso ragazze fidanzate dove la persona dall’altra parte aveva intrapreso un lunghissimo percorso di affezione e di corteggiamento finalmente coronato con un accenno di relazione. Basta trovare il momento giusto per fare breccia e certe luride hanno mandato in vacca storie di anni per farsi una sessione di bdsm. Libera di crederci o meno. Non mi importa, non sono qui in cerca di mitomania. Ho messo mi piace perché in parte condivido che esagerino alcune cose. Ma che i belli abbiamo la vita facile… suvvia…

Better Never to Have Been

La vita è un dono? Quando sento fare questo tipo di affermazione mi prende l’orticaria. Eh si, perché almeno io ho avuto il buon senso di metterla in forma di domanda, mentre quelli che l’affermano categoricamente, cioè affermano che la vita è un dono, ne sono proprio convinti, o almeno lo dicono perché è la cosa più vicina a una convinzione che hanno.

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