La redpill è una cazzata, ci siamo inventati tutto, conta il carattere

Cioè, ma ci avete creduto sul serio?
Tanto per cominciare io sono una ragazza, quindi non il Grande Capo. Semmai la Grande Capa.
E comunque -.-
E’ evidente che questa pagina e questo blog siano una cazzata bella e buona. Ma dico, ma che ragazze conoscete voi? E’ risaputo che l’aspetto è secondario nelle relazioni, e che se si cerca bene si troverà, prima o poi, la ragazza che vi amerà per quello che siete.
Io, in prima persona, metto da parte l’aspetto se il mio uomo mi sa prendere, è dolce e sensibile e mi fa sentire amata con tanti regali e attenzioni. Io ho avuto un sacco di uomini brutti eh, e tutt’ora il mio fidanzato è un “brutto” per i vostri standard.

Ma dico io, solo degli sporchi maschilisti sessisti possono pensare cose del genere! Ecco perchè non scopate!!1!

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“EH! VOLEVI!” disse un grande filosofo ottocentesco

Pensavate ci fossimo bevuti il cervello o fossimo stati hackerati eh?
Ora inizia il post vero, scusate per lo spavento.

La denominazione redpill/bluepill trova le sue origini nella saga cinematografica “Matrix”, ma non serve che ve lo dica perchè probabilmente già lo sapete. Cosa si porta dietro, però, la dicitura RED PILL, cosa nasconde, che significato ha?  Chi sono questi soggetti che hanno la pretesa di svelarci qualcosa che le elite, le grandi multinazionali, non ci vogliono dire?

La verità, la vera verità, è che sfortunatamente non c’è una verità nascosta. Non c’è un segreto di portata internazionale che viene nascosto a noi brutti perchè sarebbe deleterio per la società se lo sapessimo. Non c’è una pillola rossa, e tantomeno noi non assurgiamo a rivelatori, a profeti di questo gran segreto. Non siamo come la Resistenza di matrix.

La red pill altro non è che un segreto di pulcinella, una cosa che tutti sanno tranne te, o meglio della quale non vuoi renderti conto.  Se sei un po’ sveglio, ti basta un po’ di esperienza del mondo reale per renderti conto che i brutti sono discriminati in ogni cosa e
non hanno la stessa vita dei belli, oltre al fatto che oggi come oggi le donne sono molto avvantaggiate in questi termini.

 

Senti, so a cosa pensi. Perché anch’io ora penso alla stessa cosa. Anzi, per la verità me lo chiedo da quando sono arrivato qui. Per quale masochistica ragione non ho scelto la pillola azzurra? (Cypher)

Allora perchè, a mio avviso, diventa tanto duro ingoiare questa pillola rossa? Perché esistono si tanti meccanismi cerebrali di difesa, primo di tutti la negazione, per cercare di farci tornare nel matrix?

 

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. (…) Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.  (Morpheus)

Come la citazione del film può aiutarci a ricordare, negare con forza davanti all’evidenza è una maniera per non far crollare le proprie certezze, non smontare tutto quanto.
L’aspetto conta molto, se non quasi tutto, nelle relazioni interpersonali e non solo tra uomo e donna ma anche in altri contesti. Cosa potrà mai significare negare questo?
Semplicemente, significherebbe ammettere di non avere nessuna particolare qualità, o meglio non averne bisogno, o ancor meglio ammettere che non serve a nulla.
Significherebbe ammettere che a nessuno frega un cazzo di come sei dentro, se sei un buono o tantomeno uno stronzo, perchè la differenza la farà la tua faccia.

La pillola rossa fa stare più tranquilli, poichè ti fa capire che, in fondo, se piaci (o meno) a una persona, le piaci (o meno) a prescindere da quello che dici, fai, credi o pensi.
Beh, non proprio interamente, diciamo al 90%.

Non è conveniente pensarlo: è molto più comodo credere che se soggetto x rimorchia, e anche tanto, con le donne, lo fa necessariamente perchè detentore del comportamento x (dolcezza, stronzaggine, ecc ecc) mentre tu, soggetto y, detentore del comportamento y, non rimorchi perchè non hai il comportamento x, perchè non ci sai fare, perchè sei timido… la lista è lunga.
Ma quando X e Y, a parità di comportamento/carattere, hanno risultati diametralmente opposti… dovrebbe suonare un campanellino, si dovrebbe sentire puzza di bruciato.

Non è proficuo pensarlo, ma per chi? Per le ragazze ovviamente, non che sia colpa loro: in fondo non si può accusare una persona perchè le piace il bello.
Il problema si presenta quando anche questi soggetti (Si, soggetti, gli asterischi lasciamoli ad altre) sono sinceramente convinti della loro spiegazione che non regge, anche davanti all’evidenza: quante volte vi sarà capitato di sentire una donna dire x e fare y? Non mi dilungo più di tanto su questo punto, ma vi basta sapere che la differenza tra x e y al 70% è stata la faccia.

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Immagine gentilmente fornitaci da un nostro fan

A presto,
Big Boss

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5 risposte a "La redpill è una cazzata, ci siamo inventati tutto, conta il carattere"

  1. E’ ovvio che essere brutti sia penalizzante, ma bisognerebbe definire i vari livelli di bruttezza o “mancanza di bellezza” : altrimenti, se dovessero scopare solo Raul Bova, Gabriel Garko o Luca Argentero, la specie si sarebbe estinta da millenni.

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