Commentiamo l’articolo del sito partedeldiscorso.it

Di recente sul sito partedeldiscorso.it è stato pubblicato un articolo che affronta il tema della Red Pill e di tutta la subcultura che si è creata attorno, grazie anche a blog come il nostro. L’articolo scritto da una donna, ovviamente tenta di screditare le tematiche che da sempre professiamo, creando anche forzati parallelismi con episodi di cronaca nera come il caso di Elliot Rodger.
L’articolo è di quanto più superficiale possa esistere, limitandosi a screditare le nostre parole senza fornire reali prove o dati, liquidandole con un miscuglio di frasi il cui senso è pressappoco “gli uomini pensano di aver capito cosa vogliono le donne, ma si sbagliano“. Facile uscirsene così senza fornire argomentazioni vere…

L’articolo lo potete leggere a questo indirizzo, ma ve lo riportiamo di sotto per sicurezza.


Che il mondo sia pieno di uomini convinti di sapere cosa vogliono le donne è ormai fatto tristemente noto, quello che forse è meno risaputo è che esistono vere e proprie comunità di individui presumibilmente risentiti nei nostri confronti che si sentono accomunati dalla cosiddetta Red Pill Theory.

Chiaramente il nome fa riferimento al film The Matrix, ma mi rifiuto di considerarlo un punto a favore della causa. Gli attivisti che si riuniscono sotto il nome di questo movimento, invece di rendersi davvero utili e cercare soluzioni agli effettivi problemi che gli uomini e le donne devono ancora affrontare, preferiscono concentrare le loro energie nell’esternare quello che le donne veramente vogliono e, per non farci mancare niente, anche come dovrebbero comportarsi. Il punto saliente delle loro convinzioni, come scrive Rebecca Reid per il Telegraphè che il femminismo ci avrebbe fatto il lavaggio del cervello, impedendoci di confessare a pieni polmoni che quello che davvero desideriamo è la sottomissione, nonché i tradizionali ruoli di genere.

I redpillati, insomma, si professano portatori di conoscenza e di verità, nonché detentori di uno spirito critico superiore alla media. Il politicamente corretto va ripudiato, la bellezza è oggettiva e misurabile, la genetica determina la qualità della vita, la società occidentale è in piena decadenza: questi i quattro cardini che ogni redpillato deve condividere.

Sembrerebbero avere le idee chiare anche a proposito di ciò che attrae le donne: un bell’aspetto (unicamente perché un uomo bello possiede automaticamente geni migliori), i soldi (cito testualmente da ilredpillatore.org: “Nella scelta di un partner le donne valutano il valore di sopravvivenza e di riproduzione di un uomo”), lo status sociale (perché ovviamente siamo tutte preoccupate della reputazione di qualunque tizio ricco e bello ci porti a prendere un caffè) e, che ve lo dico a fare, la personalità non avrebbe che un’importanza marginale. C’è poi un’attenta analisi dei motivi per cui donne attraenti starebbero con uomini più brutti di loro: abitudinarietà, bassa autostima, scelte razionali (ovvero la scelta di individui inferiori per garantirsi più stabilità e/o fedeltà) e attenzione, caso estremamente raro, “tipe che effettivamente badano molto più della media all’aspetto interiore, ma ovviamente sono casi statisticamente molto rari”.

Ora, potremmo farci una risata e lasciare che queste eccelse supposizioni continuino a essere coltivate all’interno di gruppetti di soggetti ipoteticamente frustrati, ma perché mai continuare a lasciarli prosperare senza dire niente?
Nel 2014, il ventiduenne Elliot Rodger ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattordici nelle vicinanze del campus dell’Università della California, suicidandosi in seguito, un attacco per il quale aveva iniziato a prepararsi nel 2012. Per giustificare il suo atto, invece di parlare dei suoi problemi psichiatrici e dei numerosi atti di bullismo subiti da sempre, ha preferito incolpare le donne. Riteneva infatti che fosse inaccettabile, se non un crimine, che nessuna ragazza gli si fosse mai concessa; ragion per cui avrebbe trovato il modo di punirle tutte e di vendicarsi: una delle sue fantasie era di poterle internare nei lager per farle morire di fame.

Lo riconosco, è un caso estremo, ma sappiamo tutti che ci sono tanti, troppi Elliot Rodger al mondo. Forse non tutti imbracciano un fucile e iniziano a sparare a bordo di un auto, ma certamente ci sono quelli che condividono un pensiero semplice quanto pericoloso: “Io mi merito qualcosa, quel qualcosa è una donna, se la donna mi rifiuta è giusto che vada disprezzata”. Per citare la mia ex professoressa di latino, repetita iuvant: le donne non vi devono niente e dovete smetterla di vederle come oggetti che è giusto vi appartengano. Contrariamente a ciò che afferma qualsiasi teoria a cui potreste fare riferimento, non importa quanto siate belli, facoltosi, gentili, disponibili, leali, ricchi o educati.

Non trovo che la Red Pill Theory sia misogina, violenta o pericolosa, né ritengo che vada assolutamente ridicolizzata (fanno già un buon lavoro da soli). Quello che ritengo sia giusto sottolineare è che praticamente la nostra intera storia è caratterizzata da uomini che si ergono a portavoci dei desideri, dei bisogni, delle volontà femminili. Personalmente non mi sento minacciata da questi individui, mi sento semplicemente infastidita perché nel 2017, invece di provare a venirci incontro a vicenda, cerchiamo ancora di imprigionare ambo i sessi in categorie, regole, statistiche, comportamenti stigmatizzati che non giovano a nessuno.

Perché complicare l’unica esistenza che abbiamo quando potremmo serenamente accettare che il mondo è pieno di persone diverse che a volte si trovano, si piacciono e scelgono di costruire qualcosa insieme? Oppure che, al contrario, esistano soggetti assolutamente incompatibili nonostante le apparenze? Perché inventarsi teorie e verità distorte solo per illudersi di essere migliori nella propria società, per ergersi a paladini di ciò che va oltre il politicamente corretto? E in ultimo, il quesito più complesso di tutti, quello al quale nessuno è stato ancora in grado di trovare risposta: perché semplicemente non lasciare le donne in pace una buona volta?

“Io posso condurti fino alla soglia, ma la porta devi varcarla da solo”, diceva Morpheus a Neo. La porta che stiamo tutte aspettando che varchiate è quella che dà su un mondo in cui non vi assumiate il pretenzioso onere di pensare per noi.


 

La comunità Redpill ovviamente è prontamente intervenuta a difesa delle proprie idee, postando il proprio commento all’articolo.


Ciao, sono il creatore di quel sito e vorrei fare alcune precisazioni:
-Nel sito non è mai fatta una sola volta menzione del fatto che le donne desiderino la “sottomissione”.Inoltre di soluzioni per migliorare la vita delle persone ne proponiamo eccome, solo non ci focalizziamo sullo sviluppo di determinate personalità dato che una personalità seducente non esiste e ti sfido a dimostrare il contrario portando dei fatti, come facciamo noi regolarmente nel sito.
-Il nostro sito in comune col documentario ha solo il nome.Io personalmente il documentario non l’ho neanche visto e non so neanche di che parli ma alcuni utenti che l’hanno visto mi hanno riferito che tratta cose un po’ diverse da quelle che trattiamo noi.
-Affermare che la redpill promuova la violenza associandola addirittura ad un serial killer è una accusa pesante.
Stai parlando di un soggetto psicologicamente disturbato (dimostrato da referti medici) e vorresti far credere che ha agito perché mosso da un ideale redpill, quando, se lo vuoi sapere, io lo uso invece sempre come esempio di bluepill.
Non a caso il suo problema è che non riusciva a capire come mai le donne non lo volessero nonostante la sua sfavillante personalità.Il suo ego non ha mai ceduto fino alla fine e non è stato in grado di guardare alla sua situazione con obiettività, come invece suggeriamo di fare noi.

Ometti la base della redpill, sia mai che qualcuno si convinca… Per natura, uomo e donna hanno sessualità diverse: l’uomo si scopa di tutto mentre la donna è più selettiva. In questo scenario, una donna brutta può scoparsi i figoni e un uomo deve scoparsi tipe inferiori. Le relazioni sì, in teoria sarebbero tra pariestetici, ma sempre più donne le rifiutano per continuare a concedersi ai fighi, almeno finché non hanno bisogno di qualcuno che mantenga loro e gli eventuali figli. Ecco spiegato perché c’è quest’orda di maschi arrabbiatti col cazzo in mano.


 


carissima signora/signorina Vitiello
è oltremodo ridicolo far riferimento ad Eliott Rodger in un contesto in cui si parla della redpill definendo i portarori di tale pensiero dei ‘frustrati’, con l’allusione che potrebbero commettere una strage per ripicca contro il mondo.
La redpill è portatrice di verità assoluta, si dicono cose piuttosto ovvie alla fin fine, che molti preferiscono non sentire per convenienza, perché non ne sono direttamente coinvolti, o perché non si rendono conto della realtà.
D’altronde a chi importa, tanto per dire, della fame nel mondo? ai diretti interessati, a chi la fame la patisce davvero, non certo a chi ha cibo in abbondanza e vive nell’occidente opulento.
E ancora, cara Vitiello, è chiaro come il sole che le donne oggigiorno si trovano in una situazione di assoluto dominio, perlomeno in Italia e nei paesi occidentali, in quanto la stragrande maggioranza di loro (se non tutte), sono in grado di ipergamare, scegliendosi cioè un partner più bello e/o ricco di loro, migliorando notevolmente la qualità della vita; mentre un uomo brutto in Italia/occidente, oggigiorno deve condividere con la solitudine, il rifiuto da parte di tutte le donne, le umiliazioni quotidiane, gli insulti, le discriminazione aberranti che lo portano ad uno stato di insetto, invertebrato, più che di un uomo.
Rifletta sulla condizione miserrima di un uomo brutto, piuttosto che sul resto, è questo il vero problema.


 


si trovano in una situazione di dominio in quanto hanno l’opportunità, quasi senza esclusioni, di poter ipergamare, ovvero scegliere un partner più bello e/o ricco, e ciò migliora incommensurabilmente la qualità della vita.
Un uomo brutto non ricco non ha alcuna possibilità di scelta, rischia seriamente di non trovare una donna nel corso della vita, e se per caso la trova sarà sicuramente una donna molto più brutta e probabilmente anche più povera, in pratica ipogamia all’ennesima potenza.
Lei fa riferimento agli stupri che non c’entrano assolutamente nulla in questo contesto; gli stupri sono episodi sporadici numericamente parlando, la gran parte dei quali commesso all’interno del nucleo famigliare.
Inoltre io mi riferivo alla condizione femminile nell’occidente, non in alcune parti del terzo mondo in cui effettivamente la donna è in ben altra condizione.


 


Viviamo in una società in cui è sempre più imperante un pensiero unico. Vedendo gli esempi del passato la cosa non può non destare preoccupazioni nelle persone che più apprezzano la civiltà e la vogliono difendere. Ma sappiamo che ora, come in passato, è più facile intellettualmente e più accettabile socialmente sposare tesi ampiamente condivise sebbene non ci siano prove concrete e misurabili a sostenerle. Lascio a te cercare i riferimenti nel passato che più si sposano con la mia riflessione. Andare contro corrente e ragionare liberamente ha dei costi che non tutti vogliono sostenere. Effettivamente analizzando questo sito si ha l’impressione di essere nell’ennesimo blog clone come ce ne sono migliaia in tutto il mondo. Parli di categorie di genere obsolete, di femminismo, critichi il patriarcato (ovviamente tocchi anche altri argomenti) . Insomma temi triti e ritriti su sitarelli come “abbatto i muri”, anch’esso copia di ben più famosi blog degli States. Ma nessuno spunto intellettuale, solo la rituale ripetizione di un mantra che ha acquisito un valore cultuale in Occidente:”la Donna al centro del sistema”. E guai a chi metta in discussione questo nuovo modello.
Affermi che le donne non devono niente agli uomini. Bene Tu, in quanto donna, devi a Noi uomini l’invenzione del computer, della rete internet e dei server che sono stati gli strumenti che hai usato per il tuo copia-incolla. Allargando il discorso, senza alzarti dalla sedia, guardati intorno e prova ad elencarmi cosa usi nella quotidianità che non sia scaturito dal genio maschile. Se poi scendi in strada vedrai che nella società il “debito” che le donne hanno nei confronti degli uomini è incontestabile. Certo, tu appunto contesterai con la solita storia della segregazione millenaria delle donne, ma se guardiamo il grafico(ipotetico)dei diritti concessi alle donne negli ultimi anni vediamo letteralmente un’esplosione. Oggi siamo alla pari in tutto,e non voglio addentrarmi nelle aree in cui avete un chiaro vantaggio di genere. Se però diamo uno sguardo al grafico (sempre ipotetico) delle invenzioni femminili non vediamo nulla o quasi. Sai invece cosa è esploso al pari dei diritti delle donne? I suicidi maschili, il consumismo, la prostituzione clandestina, le famiglie monogenitoriali. [ti sfido a trovare un solo risvolto positivo nella società di questi quattro cambiamenti]
Queste sono solo alcune delle evidenze che non possono non attirare l’attenzione di un individuo libero, anche donna. Ma ovviamente i redpillati non coincidono con questa categoria, sono molti di meno. Perché il redpillato per essere tale non deve solo essere un libero pensatore ma deve anche essere uno dei soggetti che in tutto questo meccanismo sociale subisce dei danni superiori alla media. Deve essere uno di quei maschi che in questa società a trazione femminile non trova più spazio, almeno in ambito erotico. Per definire questa categoria ti rimando a un mito della moderna società liberal: Zigmunt Bauman. In “Homo Consumens” del 2007 identifica una categoria di persone, gli “esclusi”, che non riesce a trovare spazio nel caotico sciame dei consumatori. Ecco, noi redpillati siamo gli “esclusi” del mercato sessuale, e ti sfido a dimostrare che oggi l’universo erotico non ha assunto in toto gli stessi meccanismi mercenari del mercato capitalista in cui viviamo. Noi siamo gli esclusi in base alla LMS Theory, quelli che non valgono ma che riflettono sulla loro situazione. La donna moderna cerca rapporti sessuali brevi e appaganti (con i belli/famosi/ricchi), e non relazioni anacronistiche e vincolanti (con i brutti/poveri/sconosciuti) che non danno più nessun vantaggio sociale come in passato,
Come vedi in quanto redpillato attacco il Capitalismo, come le femministe, ma a differenza loro vedo nelle donne moderne qualcosa di tremendamente capitalista/consumista nella loro frenesia. Le femministe invece ritengono che il comportamento delle donne moderne sia di rottura e anti sistema. No. Voi donne siete consumatrici e volete solo beni di alto valore di mercato.

Chiudo con ironia, dichiarando di aver palesemente dimostrato con questo intervento il mio alto valore intellettuale. Questa affermazione è avvalorata oltre che dalla mia sintassi anche dal mio titolo di studi e da un recente test del quoziente intellettivo (131). Sono anche dotato di testicoli, metaforicamente, molto grossi. Ciò è dimostrato dal mio trasferimento all’estero da solo, senza conoscere nessuno, a più di 10’000km da casa. Ora se fossimo vicini ti chiederei di vederci per discutere e conoscerti meglio; sei abbastanza attraente in foto (sì, conta solo questo per Noi). A fine serata ti chiederei di rivederci e magari proverei a baciarti, ricevendo da te un rifiuto. Ovviamente il motivo sarebbe il mio ridicolo aspetto fisico (1.63, calvo a 24 anni) ma tu con sicurezza diresti che sono troppo arrogante e presuntuoso anche in base alle mie ultime affermazioni. In cuor tuo però sapresti che piuttosto che farti vedere con un nanetto pelato preferiresti un muto analfabeta piacente, o molto famoso, o in extremis molto ricco.


 


L’autrice dell’articolo si contraddice da sola, scrivendo prima:
“Ora, potremmo farci una risata e lasciare che queste eccelse supposizioni continuino a essere coltivate all’interno di gruppetti di soggetti ipoteticamente frustrati, ma perché mai continuare a lasciarli prosperare senza dire niente?
Nel 2014, il ventiduenne Elliot Rodger ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattordici nelle vicinanze del campus dell’Università della California, suicidandosi in seguito, un attacco per il quale aveva iniziato a prepararsi nel 2012. Per giustificare il suo atto, invece di parlare dei suoi problemi psichiatrici e dei numerosi atti di bullismo subiti da sempre, ha preferito incolpare le donne. Riteneva infatti che fosse inaccettabile, se non un crimine, che nessuna ragazza gli si fosse mai concessa; ragion per cui avrebbe trovato il modo di punirle tutte e di vendicarsi: una delle sue fantasie era di poterle internare nei lager per farle morire di fame.”
E poi:
“Non trovo che la Red Pill Theory sia misogina, violenta o pericolosa, né ritengo che vada assolutamente ridicolizzata (fanno già un buon lavoro da soli).”
Che senso ha invitare a non ridicolizzare e non prendere i redpillati sottogamba citando a sproposito Elliot Rodger (che redpillato non era, se lo fosse stato avrebbe capito perché non avrebbe mai avuto successo con le donne a cui ambiva), per poi affermare nel passaggio immediatamente successivo che non si ritiene la redpill pericolosa, e che i suoi fautori si ridicolizzano da soli? Articolo scritto coi piedi da una ragazzina ventunenne con il cervello abbastanza intriso di propaganda femminista e che quindi non dispone della maturità necessaria a trattare certi argomenti senza assumere una posizione palesemente faziosa.
Libera di non pubblicare questo commento, intanto faccio lo screen per postarlo altrove nel caso qui non venga approvato.


 


Ciao, scusa ma sul serio vorresti negare che chi ha un bell’aspetto e/o un bel patrimonio si trova MOLTE, MOLTISSIME più porte aperte con l’altro sesso, mentre noi che ne siamo privi arranchiamo tremendamente? Non sto emettendo un giudizio di valore, mi sembra anche normale tendere a ciò che ci piace e rifiutare ciò che non ci piace, o quantomeno tenerlo come ultima spiaggia. Quel che mi sconcerta è il fatto di voler negare che le cose stiano così.
Ora io, nella mia povera mente da maschio superficiale, mi chiedo: ma tra un figo della madonna, magari ricco e famoso, e un sig. Mario Rossi pelato, basso, sovrappeso, con faccia da triglia, lavoro schifoso e stipendio da fame… indovina indovinello, secondo te chi attrarrà maggiormente le donne? E l’enorme divario di potenzialità attrattive sarà dovuto alla meravigliosa personalità (possibilissima sia chiaro) di Brad Pitt e al carattere di merda di Mario Rossi? Quindi TUTTI i Mario Rossi poveri e bruttini hanno tutti un carattere di merda, mentre TUTTI i tipi fighi o ricchi sono anche dotati di un ineffabile fascino interiore? I calciatori, ricchi e spesso anche belli, hanno nugoli di donne bellissime ai loro piedi perché la capacità di calciare bene un pallone è indice infallibile di una sensibilità e un’intelligenza fuori dal comune, vero? E la moglie scorfana coi bigodini del suddetto Mario Rossi lo preferisce ai suddetti calciatori, ovviamente, perché ha scoperto in lui tesori interiori che le altre non hanno saputo trovare, sarebbe eresia insinurare che si sia accontentata di lui per l’impossibilità di essere presa in considerazione da essi, dico bene? Sarà così, saranno tutte coincidenze……


 

 


Il problema è che la società di oggi è una blla, una bolla di capitalismo e lussuria, e stiamo andando verso lidi tristi.. cioè uno solo perchè è bruttino non può essere amato e non può sperimentare il desiderio vero passionale che esiste sol fra belli…. mi rendo conto che la natura sia questa, e ok, la accetto ma che non si venga a dire che quando uno dice ”conta solo l’aspetto per poter essere innamorati” dice il falso, perchè così non è, e i fatti lo confermano. Mi sono sempre innamorto di ragazze carine, mai purtroppo di ragazze bruttine. Sono superficiale? Ma cosa… è semplicemente la natura, la bellezza della vita sognare un bello sguardo, un dipinto fatto bene, il cielo azzurro e preferirli alle cose fatte male. Io sono una cosa fatta male e me ne sto al mio posto. Almeno comunque ho l’onesta intellettuale di ammettere che non posso ricevere amore dalle ragazze che vorrei, e me ne resto single


 

 

 


Articolo ridicolo (naturalmente scritto da una donna) in cui ci si nasconde dietro il fatto che le donne devono essere libere di concedersi. Ovviamente discorso che vale solo con i brutti/bruttini. Non prendiamoci in giro, all’atto pratico la donna ha potere smisurato in Occidente, può ridurre sul lastrico e ha sempre lei la vera possibiilità di scelta dato che ha l’ultima parola. Senza contare che per le donne l’estetica è un pallino fisso, sono delle osteopate nella scelta del partner (ormai siete state scoperte, sempre più persone ne capiscono di estetica maschile oggi), guardando le coppie in chiave estetica o in termini di money e status chissà perchè torna sempre tutto, ipergamate perchè la società odierna ve lo consente. Spero che il vostro coacervo di contraddizioni prima o poi si palesi a tutti. Prima o poi il vostro coacervo di contraddizioni sarà palese.


 

 

 

 


Trovo molto stimolante poter discutere di certe tematiche con delle ragazze, non lo avevo mai fatto. Propongo questa mia riflessione.
Dunque numerosissimi antropologi e paleontologi sono convinti che l’umanitá abbia vissuto una fase di matriarcato in cui la societá era a trazione femminile. Molte sono le fonti storiche. Sicuramente il testo principe da prendere come riferimento é ”Il Matriarcato” di J. Bachofen. Ma é un mattone da 1600 che solo un ”redpillato” senza alcuna vita erotica puó prendere in mano. Per farla breve le donne ereditavano i beni dalle madri ed erano il punto di riferimento della comunitá. La loro importanza era dovuta principalmente al dono di dare la vita. I nostri antenati infatti non conoscevano il ruolo biologico dello sperma, si faceva sesso solo per piacere e ”improvvisamente” le donne restavano incinte e partorivano. Solo un uomo su 17 ai tempi poteva riprodursihttps://psmag.com/environment/17-to-1-reproductive-success#.dyfrnjvfi gli altri erano fuori (vi ricorda qualcosa?). Poi gli uomini hanno capito il potere dello sperma e hanno deciso di appropriarsi dei loro legittimi figli. Da qui nasce il concetto di proprietá. (Questo punto é stato affrontato anche da Engels ma anche qui ci vuole molto tempo libero per affrontare i suoi tomi. Vedere sopra il motivo). Ecco che qui gli uomini per avere la certezza che i loro figli fossero legittimi iniziarono a spartirsi le donne con la forza. Ogni uomo doveva avere una sola donna e non toccare la donna degli altri (vedi 10 comandamenti biblici). Su questa alleanza gli uomini hanno costruito le prime civiltá patriarcali, hanno potuto dividere il lavoro e creare il mondo come oggi lo conosciamo. Non possiamo dire con certezza dove sia iniziata questa rivoluzione ma molti dati fanno pensare alla mesopotamia. Civiltá dunque é un concetto patriarcale. Sappiamo bene che la civiltá si basa su regole. Dunque anche il concetto di Diritto nasce con la civiltá e con il patriarcato. Cos’é il Diritto se non un insieme di regole scritte? Bene, una evidente e incontrovertibile coseguenza di questo disegno é che nella societá patriarcale avere una donna é un diritto.

Chiudo dicendo che io adoro i bambini. Sono meravigliosi e in loro abbiamo la piú grande delle ricchezze. Loro tramanderanno i nostri valori e le nostre idee e ci daranno sostegno quando saremo anziani e malandati.
Ció nonostante ritengo che i bambini debbano essere educati, inseriti in un sistema di regole ferreo perché diventino dei cittadini modello. La loro libertá deve essere necessariamente vincolata per il loro bene e per il bene della societá in toto. Il motivo é che non sono in grado di fare scelte razionali e abbandonarli a loro stessi é disumano e profodamente ingiusto. Ma sono allo stesso modo fondamentali e preziosi per noi. Una societá progredita e CIVILE riserva un trattamento similmente privilegiato alle donne.


 


Buongiorno Melissa, il tuo post ha una certa valenza, anche se cosparso di luoghi comuni sulla redpill che ben poco hanno a che vedere con la verità.
La redpill in sè non è una teoria, un credo sistematico, ma un insieme di correnti di pensiero, spesso diversissime tra loro, che cercano di inquadrare il problema della solitudine, sentimentale, sessuale, affettiva, e in molti casi sociale, degli uomini del mondo occidentale.

Io ad esempio sono il co-fondatore di ALBA (Alpha Beta Theory), una teoria, ormai diventata, anche in seno al mondo redpill, molto controversa, in quanto cerca di riassumere le caratteristiche degli uomini non solo in termini di bellezza, che è sempre il primo requisito, ma anche di status, ricchezza, genetica, aspetti comportamentali e tanto altro, dividendo gli uomini in “categorie mobili” secondo il principio dell’alfapercezione femminile.

Nei miei lunghi studi, su e giù per l’Europa, cercando affannosamente di rimediare alla mia “sfiga eterna” con le donne, mi sono reso conto che ci sono una marea di uomini, anche di età avanzata, che vivono ed hanno vissuto una vita priva di compagnie femminili, per i motivi più disparati, primo di tutti l’aspetto estetico, poi l’aspetto genetico, economico e via dicendo.

Mi sono anche reso conto di quanto sia forte, nelle nuove generazioni, il fenomeno dell’ipergamia femminile, dato dai social: è difficile per un ragazzo “nella media” cercare di distinguersi tra l’enorme mole di foto di addominali, modelli, cantanti o bellocci da strada che invadono la quiete delle ragazze europee. Senza l’aspetto fisico è una battaglia persa, già da giovanissimi.

Ho chiamato questa categoria di uomini, che i media chiamano semplicemente sfigati, con l’appellativo di “Dark Blues”, di cui diciamo, in Italia, io sono il capostipite. Nella nostra piccola community ormai nascente cerchiamo di risolvere problemi di tutti i giorni, dal bullismo ricevuto a come sopportare le astinenze sessuali, a come trovare nuove amicizie nonostante il brutto aspetto, a come reagire dopo un due di picche in maniera rigorosa e mai spiegata dalle psicologie moderne.

La nostra attività non coinvolge uomini misogini, rancorosi o beceri, ma cerca invece di dare una nuova dignità a chi si presenta, cercando di fare il possibile. Sono Dark Blues sia due avvocati divorzisti, miei conoscenti , un medico e tre quattro psicologi sparsi in Italia, dei quali io rappresento solo la voce per i contenuti “ALBA” più tecnici.

La mia “mission” è aiutare queste persone, di cui io faccio parte, per cercare di vivere una vita dignitosa nonostante le donne ci abbiano sempre rinnegato e rifiutato. Oltre ai giovani che non riescono a vivere la loro adolescenza, perchè sopraffatti dai maschi alfa, cerchiamo anche di tutelare i diritti di molti malati, i quali, a causa dei loro handicap o patologie, vengono scartati dalle ragazze, cerchiamo di dare voce ai padri separati, in media uomini 50enni non più attraenti per le donne e con situazioni terribili alle spalle.

Per concludere, per curiosità, come ti è venuta in mente l’idea di scrivere un articolo sulla redpill?


 

3 risposte a "Commentiamo l’articolo del sito partedeldiscorso.it"

    1. La scuola ragazzi!La scuola è diventata una roccaforte del femminismo.Il posto in cui,almeno fino alle medie,è per il 90 % occupato da insegnanti donne.Pensate ala mentalità femminista presente dietro le cattedre e ai risvolti in termini di ingiustizia o di interpretazione di ciò che avviene a scuola.Ho i brividi solo a pensarci.

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  1. In pratica le femministe vorrebbero solamente che noi si stesse zitti ad agonizzare. Il fatto che noi esprimiamo un disagio urta le loro orecchie. In un qualche modo le lagne dei redpillati turbano il dominio della sacra giustizia femminista.

    Credo che il femminismo abbia generato una massa enorme di maschi frustrati ed esclusi dal sesso. Chiaramente hanno ragione le femministe, il sesso non è un diritto e la donna non ci deve nulla. A noi rimane ugualmente la necessità di fare sesso, si tratta di una necessità che hanno tutti i maschi e non può essere soppressa, a meno di non usare depressori chimici.

    Personalmente ragiono solo su questioni logiche, per cui mi piacerebbe che la prostituzione fosse liberalizzata e fossero riaperti i bordelli. Almeno molti maschi esclusi dal sesso potrebbero sfogare i loro istinti naturali, pagando quello che all’elite di bellocci è dato gratis. Meglio che niente…

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