Redpill e religione, facciamo il punto

Il Cristianesimo nacque dalla predicazione di Gesù che visse oltre 2000 anni fa in Palestina. Non lasciò nulla di scritto, mai suoi insegnamenti vennero raccolti dai seguaci nei libri del Nuovo Testamento e soprattutto nei 4 Vangeli.
La sua predicazione rovesciava i valori della società di quel tempo. I poveri, gli umili, i sofferenti sarebbero stati i primi ad avere accesso alla salvezza nel Regno dei Cieli. Egli chiedeva di amare i nemici e denunciava le classi dirigenti e i sacerdoti ebraici per aver ridotto la religione a insieme di leggi esteriori. Gesù venne tacciato di essere un bestemmiatore e quindi condannato a morte. I discepoli raccolsero il suo messaggio e proseguirono con l’opera di divulgazione. Comportati bene e andrai in Paradiso, tradisci le leggi divine e ti aspetterà la sofferenza eterna dell’inferno.

La religione secondo il redpillato

Questi probabilmente sono i dogmi con cui siete cresciuti sin da bambini senza possibilità di appello. Eppure bastava nascere qualche coordinata geografica più in la, ed oggi avreste creduto a tutt’altri valori, e ad un altro Dio. Questo per farvi capire che la religione, analizzata dalla mente di un redpillato, una mente razionale e cinica, altro non è che uno strumento per governare le masse, per invogliarle ad assumere determinati comportamenti ed evitarne degli altri. Si tratta da sempre di un potete strumento di manipolazione, che è riuscito a farsi breccia nella mente di ciascun individuo grazie a quello che la scienza chiama “il gene di Dio”. Perché l’essere umano ha un bisogno ancestrale di credere in qualcosa che spieghi la sua esistenza e ne predichi il futuro oltre la morte.
La fede se vogliamo, è a suo modo assimilabile alla Bluepill, di cui ne rappresenta -nel suo ambito- la massima espressione. Se ci pensate infatti essa nasce da un bisogno che è in ognuno di noi, e vien fomentata successivamente dal tacito assenso abbinato alla scarsa propensione nel porsi delle domande che sovvertano il pensiero comune.

Non a caso la stragrande maggioranza dei redpillati è ateo o al massimo agnostico. Non pretendiamo di avere la verità in tasca; persino i grandi geni della fisica non sanno spiegare cosa ci fosse prima del Big Bang. Han ben spiegato cosa ha generato la vita sulla Terra, ma non chi o cosa abbia generato la vita in sé. Nonostante le innumerevoli scoperte fatte in ambito scientifico, c’è ancora spazio per la fede perché ancora ci son domande che forse non troveranno mai risposta. Ed infatti qui non si sta negando in assoluto l’esistenza di un Dio, ma si sta affermando che con ogni probabilità il “vero Dio” non è quello che le varie religioni ci han da sempre delineato.

La crisi dei valori

La crisi dei valori della società contemporanea, non è altro che la crisi della fede. Sempre più persone si professano atee od agnostiche, in percentuali che sicuramente non hanno eguali nella storia!
Ma cosa è successo? Siamo diventati più intelligenti e svegli? Null’affatto, semplicemente son cambiate le nostre fonti di informazione e per la prima volta abbiamo potuto ascoltare anche campane in antitesi con quanto dettato dallo status quo. Molto di questo si è avuto sicuramente grazie ad internet e alla libertà di espressione che ne è conseguita.

Ora vi starete chiedendo cosa c’entrino questi discorsi col contenuto del nostro blog. C’entrano perchè è evidente una certa analogia tra la Bluepill e la fede ostinata. Analizzare il fenomeno dell’una può aiutare a comprendere le cause e le origini dell’altra.

In secondo luogo la Redpill, che non si limita a descrivere le dinamiche dell’attrazione ma è una scienza perfetta che rivoluziona il nostro sguardo sul mondo e investe problemi come il senso della vita e il destino dell’uomo di cui una volta di occupavano la religione e la filosofia.
Qual’è l’atteggiamento di un redpillato verso la religione? Secondo noi bisogna distinguere tre livelli:

1) In TEORIA l’opzione più redpillata è sicuramente l’ateismo nichilista, secondo cui siamo solo ammassi di materia organica che si decompone, in cielo non abbiamo nessuno che ci protegge e che ci riscatterà dalle crudezze, ma nemmeno che ci giudicherà per il nostro cinismo. L’ateismo ti evita le illusioni, che non costano nulla ma si pagano care, è un bagno di realismo necessario a prendere coscienza di se stessi per poi lavorare all’auto-miglioramento.

2) In PRATICA, ben pochi riescono a reggere la consapevolezza che la nostra vita dipende dal caso e da fattori che non possiamo controllare, anzi molti sprofondano nella depressione più nera. Allora, consapevoli di questo pericolo, perchè non servirci della religione come motivo per resistere e per imporsi una disciplina interiore, in ottica pragmatica? per questo scopo sono utili i culti orientali che insegnano a contenere il desiderio per evitare la frustrazione, io ad esempio ho tratto grandi benefici mentali dal buddismo zen e dal dipreismo, quest’ultimo ovviamente senza coca.

3) Rispetto alla scienza attuale la religione è poco più che una favola per bambini, ma il suo potere sul comportamento delle persone è reale ed utilissimo. Qual è la religione più efficace per regolare la vita SOCIALE alla luce della Redpill? Direi che quella islamica vince a mani basse, innanzi tutto perchè impone paletti alla donna limitando il fenomeno dell’ipergamia, e poi perchè con le sue regole semplici ma pervasive, priva la gente della possibilità di pensare nei termini del punto 1, che se adottato da tutti (come di fatto sta avvenendo) porta alla disgregazione della famiglia e della società.

Attenzione, quanto detto non è da prendersi come propaganda pro-islamica, sia ben chiaro, dal momento che abbiam specificato che TUTTE le religioni passate, presenti e future, sono solamente oppio dei popoli (come definito anche dal filosofo Karl Marx); stiamo solo facendo un ragionamento agnostico e del tutto disinteressato, senza presunzione di risolutezza, su quella che attualmente risulta essere la religione più efficace per contrastare le sbilanciate dinamiche sessuali che la redpill ha portato alla luce.

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2 risposte a "Redpill e religione, facciamo il punto"

  1. La religione appartiene alla bluepill? E’ vero proprio il contrario caro mio. Poi mi parli di crisi di valori dovuti alla fede, appunto! Ma quindi fatemi capire, voi incel, mgtow e “redpillati” vari, non credete nei valori dello spirito, siete dei nichilisti assoluti, e poi vi lamentate che gli altri si comportino così? Poi mi citi Karl Marx? Ma davvero?

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