Qual è il vero problema "incel": Vademecum per i vari giornalisti, psicologi e detrattori

Vediamo di chiarire ad eventuali lurker (giornalisti, psicologi, laureande in psicologia, ecc) che ci leggono quale sia il problema degli incel e perché questi ultimi soffrano.

Premessa: rispetto ai nostri nonni la società le relazioni sentimentali e sessuali erano più statiche e monogamiche. A 18 anni ti fidanzavi con la ragazza della porta accanto e a 19 ti sposavi e per entrambi quella era la prima e ultima relazione (salvo qualche raro caso di corna) della vita.

Credits: testo scritto da Henri de Toulouse-Lautrec sul forum dei brutti.

Adesso il matrimonio o la convivenza sono spostate molto piu’ in là, dai 30 anni in su, spesso 35 o dopo. Fino a quel momento vige la pura deregulation: storie che nascono, muoiono, scopate romantiche, scopate selvagge. Situazione molto piu’ dinamica.

Nella deregulation non esiste una classe media di uomini: i belli sono pieni di donne e ai brutti non tocca nulla. E’ una società poligamica come quella della maggior parte dei mammiferi.

Qual è il problema degli incel? A cosa è dovuta la loro frustrazione?
Nella trasmissione di Nemo, il primo incel ha dichiarato “l’incel è uno che non scopa”. Secondo me non è quello il punto. Si può scopare anche rimanendo incel (andando con le pro) così come si può non scopare senza essere incel (ad esempio i rari casi di coppie fidanzate che per motivi religiosi aspettano il matrimonio prima di fare sesso).
Così come, secondo me, un kv (kissless virgin), a rigor di logica, dovrebbe rimanere tale anche dopo aver trombato con una pro. Trombare con una pro non significa il raggiungimento di alcun traguardo, sono buoni tutti, basta sborsare 100 euro, è come finire un videogame in cheat/trainer mode con le vite infinite o prendere 9 in un compito in classe copiando dal libro.

Il problema dell’incel, a mio giudizio, non è il “non scopare”.
Se il problema fosse il desiderio sessuale, per soddisfare la prostata e le vescicole seminali con stasi seminale (reale referto di una mia ecografia del passato) basterebbe una banale masturbazione. Se quello che si vuole è il contatto con un corpo femminile, magari un bel corpo femminile, ci sono le pro, magari in casa e con tranquillità.
Se così fosse non esisterebbero forum di incel e brutti frustrati. Sarebbero tutti felicemente a trombare a pro. In fin dei conti per una persona che lavora, tre o quattro trombate pay al mese non sono un salasso e spesso costano pure meno di una donna vera. Quindi?

Quindi il problema è altrove.

Elliot Rodger è stato un criminale, perché chi uccide è un criminale e non deve MAI essere giustificato. La violenza non è MAI giustificabile (capito, Polizia Postale che leggi il forum? Scherzi a parte lo penso realmente e non è un disclaimer per evitare una visita di uomini in divisa alle 7 del mattino). Però Elliot Rodger scrisse una frase che fa riflettere molto:

Un uomo che ha al suo fianco una donna bellissima mostra al mondo di valere qualcosa.

Ora, non importa che la donna sia bellissima. E prima che “al mondo”, l’uomo con la donna accanto, mostra A SE STESSO di valere qualcosa. E’ quello che nel forum chiamano Egoboost. Ho una donna, quindi valgo qualcosa. Scopo, quindi sono qualcuno: coito ergo sum.

Dai quattordici anni in poi, infatti, il pensiero fisso dei gruppi di ragazzi è uno: quattro lettere, orizzontale…. anzi no, verticale, comincia con F e finisce con A. “Ce l’hai la ragazza” è una delle prime domande che vengono fatte tra conoscenti. Le coppie si formano, si lasciano, qualcuno comincia a scopare. D’altronde lo scopo biologico di ogni essere vivente è “sopravvivere e riprodursi” e, secondo Dawkins, cercare di massimizzare lo spargimento dei propri geni: sia, per gli uomini, in linea orizzontale (cercando di inseminare piu’ partner possibili), sia, per entrambi i sessi, in linea verticale, cercando di massimizzare la “fitness darwiniana” accoppiandosi con buoni geni per far sì che i propri figli abbiano ottime probabilità di riprodursi.

Non essendoci, fortunatamente, in occidente, il problema di “sopravvivere”, la scommessa della propria vita si basa tutta sulla possibilità riproduttiva. Un uomo con una bella topa accanto è un vincente, ne è gratificato lui e dimostra al mondo di essere figo. Eh sì, uno status symbol come poteva essere il cellulare nei primi anni 90 o la bella macchina.

Viceversa chi non riesce a rimorchiare nessuna ragazza si rende conto di essere un perdente. Spesso viene pure schernito dai coetanei. Il motivo della mancata attrattività verso l’altro sesso è spesso dovuto a dei deficit estetici, talvolta talmente evidenti che sono pure la causa di bullismo esplicito che va a sottolineare tali difetti, talvolta meno evidenti ma che danno al corpo una conformazione che rende scarsamente attraenti (forma del cranio a incel, petto incavato) al contrario dei tratti che rendono attraenti (forma del cranio a warrior con il mascellone, pettorali belli gonfi, occhi azzurri, ecc).

Quindi alla fine il problema è il sentirsi inferiori; che poi non è solo “sentirsi” inferiori ma è “essere” inferiori. Infatti se fosse solo “sentirsi” inferiori basterebbe uno psicologo a risolvere il problema. Ma uno psicologo redpill dovrebbe dire al paziente “lei non si sente inferiore, lei è inferiore” proprio come a Fantozzi. Bisognerebbe mandare dallo psicologo la controparte, cioè le donne, per convincerle che gli incel non sono brutti.

Spesso gli incel non sono neanche “brutti”. Oggi è sufficiente non essere belli per essere fuori dai giochi. Internet mette a disposizione delle ragazze interi “cataloghi” di “tori da monta” belli sui siti di incontri che chiunque sia sotto il 7 ha vita dura.
E purtroppo non c’è soluzione. Perché spesso la bruttezza è data da una forma dell’ossatura (es. del cranio) a incel e modificarla sarebbe troppo invasivo chirurgicamente.

La cosa che però fa male più di tutte è pure il sentirsi dare la colpa con teorie bluepillate, oltre al danno la beffa: “se non scopi è perché non ci sai fare”, “se non scopi è perché non sei interessante”. Eh già. Peccato che ai belli vanno direttamente le ragazze ad attaccare bottone e anche se sono degli idioti se li scopano lo stesso.
Le trasmissioni televisive (ma i mass media in generale) sono una grande fogna di bluepill. Peccato che la stessa televisione è un contenitore di uomini fighissimi: io in TV vedo solo ganzoni col mascellone, voi avete mai visto un tipo come l’incel con la maglietta nera di Call of Duty in uno spot televisivo o in una trasmissione tv? Perfino tra il pubblico seduto in studio gli assistenti di studio fanno sedere nelle prime file i più belli.

Cos’è che vorrebbero gli incel, secondo me?

Primo: non essere colpevolizzati (come già detto, oltre al danno la beffa), smettetela di dire loro che se non hanno la ragazza è perché non ci sanno fare o, peggio, che sono psicopatici. Le cose stanno diversamente.

Secondo: riconoscete loro che sono brutti e sono svantaggiati. Punto. Sono brutti, sono stati sfortunati al momento del cross-over genetico e sono destinati a non gioire della soddisfazione di essere amati. Sono dei reietti genetici, riconosceteglielo e lasciateli in pace.

Ma chi sono davvero gli Incel?

Gli Incel allo stato attuale delle cose, sono considerati alla stregua di Pirati: sono contro la società e la società li odia, sono esclusi o auto-esclusi, sono nichilisti, cinici, sfiduciati, a volte scadono persino nel folle e nel ridicolo. Sul loro “veliero” ci trovi tutti i tipi umani: trovi quello che è brutto forte e ha poca autostima, quello che non è brutto ma è colmo di rancore comunque, quello vergine frustrato che non riesce a farlo, quello non più vergine ma rimasto lo stesso deluso dalle donne e dalle relazioni in generale, estinzionisti, redpillati, maschilisti e altri esponenti dell’Alt-Right, gente incazzata a prescindere che vuole ammazzare tutti (Rodger e Minassian), gente che non fa sesso da ere geologiche ed è frustata, gente che si sente semplicemente sola ed esclusa da tutto eccetto che da quel gruppo; a volte pure stesse DONNE si reputano Incel. Alcuni sono degli emeriti imbecilli e per quello non se li caga nessuno, altri invece sono, al contrario, troppo intelligenti per essere capiti dalla “ragazza media” ochetta di turno. Altri ancora si reputano “MGTOW” o “Volcel”, cioè consapevoli ed assolutamente volontari nella loro scelta del celibato, quelli che chiamavano un tempo “single per scelta”. Alcuni sono perfino omosessuali frustrati per la stessa maniera degli etero, ossia “nessun uomo mi vuole”. Gli Incel sono persone molto variegate e di primo acchito, ad un esame superficiale, definibili come dei disastri umani, dei “Poracci” come si suol dire…ma forse “Poracci” meno dannosi di squallide pantomime convinte e sterili, pupazzi di carne messi là per far girare la giostra sempre più macilenta. Sono persone che hanno smesso di mentire ancora a sé stesse, che, in molti casi, “hanno guardato dentro l’abisso…e l’abisso ha finito per guardare dentro di loro…” (cit. Friedrich Nietzsche)



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Etimologia del termine “Bestie”


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