Sanremo è la fiera del nazi-femminismo

Abbiamo già parlato del linciaggio mediatico ai danni del conduttore del festival, Amedeus, ma ora analizziamo invece il contenuto del discorso di Rula Jebreal.

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Festival di Sanremo, la polemica di quest’anno è il SESSISMO

Siamo a febbraio e come ogni anno ci becchiamo il solito teatrino sanremese. Puntuale come un’orologio svizzero arriva anche la solita, sterile, polemica sociale, che quest’anno punta il dito contro il presunto sessismo del conduttore Amadeus, il quale si sta beccando il linciaggio mediatico perché ha detto che la sua valletta è stata scelta perché è la fidanzata di Valentino Rossi, è molto bella e ha “la capacità di stare un passo dietro a un grande uomo”. Esticazzi, per cosa la dovevano scegliere la valletta, perché è brava a risolvere il cubo di Rubik? La cosa assurda è che il povero conduttore si sta beccando gli insulti per quello che nella sua idea era un puro e semplice complimento.

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Risposta al commento di una falsa vittima

Oltre a scrivere per il blog mi occupo anche di diffondere consapevolezza in giro per il web e principalmente tra i commenti di Youtube. Sotto a questo video pubblicato da Hikikomori Italia avevo affermato che oggigiorno la vita della donna è “un sogno”. E’ arrivata subito la risposta della “diversamente pensate” di turno la quale asserisce:
“Un sogno si, fra le spose bambine, le infibulazioni, gli stupri, l’essere usate soltanto per scopare… Un sogno magico, quasi quasi te lo augurerei”

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Il carrozzone degli Incel

Gli Incel sono considerati alla stregua di Pirati: sono contro la società e la società li odia, sono esclusi o auto-esclusi, sono nichilisti, cinici, sfiduciati, a volte scadono persino nel folle e nel ridicolo. Sul loro “veliero” ci trovi tutti i tipi umani: trovi quello che è brutto forte e ha poca autostima, quello che non è brutto ma è colmo di rancore comunque, quello vergine frustrato che non riesce a farlo, quello non più vergine ma rimasto lo stesso deluso dalle donne e dalle relazioni in generale, estinzionisti, redpillati, maschilisti e altri esponenti dell’Alt-Right, gente incazzata a prescindere che vuole ammazzare tutti (Rodger e Minassian), gente che non fa sesso da ere geologiche ed è frustata, gente che si sente semplicemente sola ed esclusa da tutto eccetto che da quel gruppo; a volte pure stesse DONNE si reputano Incel. Alcuni sono degli emeriti imbecilli e per quello non se li caga nessuno, altri invece sono, al contrario, troppo intelligenti per essere capiti dalla “ragazza media” ochetta di turno. Altri ancora si reputano “MGTOW” o “Volcel”, cioè consapevoli ed assolutamente volontari nella loro scelta del celibato, quelli che chiamavano un tempo “single per scelta”. Alcuni sono perfino omosessuali frustrati per la stessa maniera degli etero, ossia “nessun uomo mi vuole”. Gli Incel sono persone molto variegate e di primo acchito, ad un esame superficiale, definibili come dei disastri umani, dei “Poracci” come si suol dire…ma forse “Poracci” meno dannosi di squallide pantomime convinte e sterili, pupazzi di carne messi là per far girare la giostra sempre più macilenta. Sono persone che hanno smesso di mentire ancora a sé stesse, che, in molti casi, “hanno guardato dentro l’abisso…e l’abisso ha finito per guardare dentro di loro…” (cit. Friedrich Nietzsche)

Bestie, Non-Persone. Il reale significato

Una delle critiche che più viene mossa nei confronti degli incel è il linguaggio di cui fanno uso, e più nello specifico vengono prese si mira le definizioni di “bestie” e “non persone” (sovente abbreviato in NP), in riferimento alle donne.

Anche se ad un esame superficiale tali termini potrebbero sembrare dei semplici insulti gratuiti, in realtà celano dietro un significato molto più profondo che non dovrebbe essere ignorato.
Siamo d’accordo che la forma delle parole deve essere in qualche modo pesata, ma è pur vero che dopo questo articolo forse vedrete le cose sotto un’altra prospettiva.

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Qual è il vero problema “incel”: Vademecum per i vari giornalisti, psicologi e detrattori

Vediamo di chiarire ad eventuali lurker (giornalisti, psicologi, laureande in psicologia, ecc) che ci leggono quale sia il problema degli incel e perché questi ultimi soffrano.

Premessa: rispetto ai nostri nonni la società le relazioni sentimentali e sessuali erano più statiche e monogamiche. A 18 anni ti fidanzavi con la ragazza della porta accanto e a 19 ti sposavi e per entrambi quella era la prima e ultima relazione (salvo qualche raro caso di corna) della vita.

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Quando una donna adocchia un bel faccino

Alla vista del bel faccino, l’ipergama femmina “ode” uno sfarfallamento nel pancino. È la sacca uterina che gia’ si contrae come per trattenere il seme del prescelto. Allora, l’ipergama femmina inizia a lanciare segnali : sorrisi, sguardi, si volta prima di andarsene, ridacchia con le amiche farfugliando frasi sconnesse comprensibili solo all’udito delle donne, le cascano gli oggetti dalle mani o inizia a tremare.

Una volta che il figo si è presentato , rivedendolo lei arroscisce e, o zompetta come un grillo, oppure si paralizza puntandolo continuamente con lo sguardo. In ogni posto in cui vada, casualmente, il figo se la ritrova tra i coglioni e lei lo segue come un fedele cagnolino, senza che questo comporti stalking. Le più intraprendenti, invece, non si limitano a lanciare questi segnali ma vanno direttamente a conoscere il bel faccino, facendo mosse da imbranate come porgere il braccio per dare la mano stando a 6 metri di distanza e camminando come sceme col braccio teso nel nulla oppure pronunciando frasi patetiche da asilo, mentre ridono sguagliatamente come galline ad ogni movimento del soppracciglio del figo. Poi si allontanano con l’amica ripetendo la stessa ed unica frase che sanno dire e che realmente caratterizza la loro esistenza da generazioni e generazioni: ” Che figura di merda!” . Del resto, la femmina va avanti nella vita a grandissime figure di merda, ma in quanto donna , le saranno quasi tutte perdonate.

Considerazioni sparse sull’interazione tra sessi

Anche se è vero che noi uomini abbiamo sfumature ampie di ciò che ci piace (posso mettere qui foto di donne di statura, peso e seno diverso tutte belle mentre esiste purtroppo un solo stereotipo di uomo), è anche vero che provarci con chi non piace solo per una scopata non fa altro che incrementare ancora di più il disagio. Cioè per noi il sesso è difficile da raggiungere, costa fatica, soldi, spesa e altre cose che purtroppo nessuna donna empatizza. Facciamo gli errori di facciata e basta ma quasi quasi nemmeno ci piace più. Allora pur di avere un buco ci si basa sui numeri ed “accontentarsi”. Ma questo ragionamento va contro noi stessi uomini, perché così c’è troppa richiesta e le donne ne approfittano (giustamente, non si può darle torto… Hanno un potere e lo usano).

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L’uomo è sempre il porco della situazione

Spesso sentiamo parlare di “doppio standard sessista” a riguardo del fatto che “Uomo che va con tante donne è un dongiovanni // donna che va con tanti uomini è una tro.a”. 
Noi condanniamo i doppi standard sessisti, ma vogliamo parlare anche di doppi standard sessisti sugli uomini? Sì? Allora, vediamone alcuni fra i tanti:

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