Bestie, Non-Persone. Il reale significato

Una delle critiche che più viene mossa nei confronti degli incel è il linguaggio di cui fanno uso, e più nello specifico vengono prese si mira le definizioni di “bestie” e “non persone” (sovente abbreviato in NP), in riferimento alle donne.

Anche se ad un esame superficiale tali termini potrebbero sembrare dei semplici insulti gratuiti, in realtà celano dietro un significato molto più profondo che non dovrebbe essere ignorato.
Siamo d’accordo che la forma delle parole deve essere in qualche modo pesata, ma è pur vero che dopo questo articolo forse vedrete le cose sotto un’altra prospettiva.

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Qual è il vero problema "incel": Vademecum per i vari giornalisti, psicologi e detrattori

Vediamo di chiarire ad eventuali lurker (giornalisti, psicologi, laureande in psicologia, ecc) che ci leggono quale sia il problema degli incel e perché questi ultimi soffrano.

Premessa: rispetto ai nostri nonni la società le relazioni sentimentali e sessuali erano più statiche e monogamiche. A 18 anni ti fidanzavi con la ragazza della porta accanto e a 19 ti sposavi e per entrambi quella era la prima e ultima relazione (salvo qualche raro caso di corna) della vita.

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Quando una donna adocchia un bel faccino

Alla vista del bel faccino, l’ipergama femmina “ode” uno sfarfallamento nel pancino. È la sacca uterina che gia’ si contrae come per trattenere il seme del prescelto. Allora, l’ipergama femmina inizia a lanciare segnali : sorrisi, sguardi, si volta prima di andarsene, ridacchia con le amiche farfugliando frasi sconnesse comprensibili solo all’udito delle donne, le cascano gli oggetti dalle mani o inizia a tremare.

Una volta che il figo si è presentato , rivedendolo lei arroscisce e, o zompetta come un grillo, oppure si paralizza puntandolo continuamente con lo sguardo. In ogni posto in cui vada, casualmente, il figo se la ritrova tra i coglioni e lei lo segue come un fedele cagnolino, senza che questo comporti stalking. Le più intraprendenti, invece, non si limitano a lanciare questi segnali ma vanno direttamente a conoscere il bel faccino, facendo mosse da imbranate come porgere il braccio per dare la mano stando a 6 metri di distanza e camminando come sceme col braccio teso nel nulla oppure pronunciando frasi patetiche da asilo, mentre ridono sguagliatamente come galline ad ogni movimento del soppracciglio del figo. Poi si allontanano con l’amica ripetendo la stessa ed unica frase che sanno dire e che realmente caratterizza la loro esistenza da generazioni e generazioni: ” Che figura di merda!” . Del resto, la femmina va avanti nella vita a grandissime figure di merda, ma in quanto donna , le saranno quasi tutte perdonate.

Considerazioni sparse sull’interazione tra sessi

Anche se è vero che noi uomini abbiamo sfumature ampie di ciò che ci piace (posso mettere qui foto di donne di statura, peso e seno diverso tutte belle mentre esiste purtroppo un solo stereotipo di uomo), è anche vero che provarci con chi non piace solo per una scopata non fa altro che incrementare ancora di più il disagio. Cioè per noi il sesso è difficile da raggiungere, costa fatica, soldi, spesa e altre cose che purtroppo nessuna donna empatizza. Facciamo gli errori di facciata e basta ma quasi quasi nemmeno ci piace più. Allora pur di avere un buco ci si basa sui numeri ed “accontentarsi”. Ma questo ragionamento va contro noi stessi uomini, perché così c’è troppa richiesta e le donne ne approfittano (giustamente, non si può darle torto… Hanno un potere e lo usano).

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L’uomo è sempre il porco della situazione

Spesso sentiamo parlare di “doppio standard sessista” a riguardo del fatto che “Uomo che va con tante donne è un dongiovanni // donna che va con tanti uomini è una tro.a”. 
Noi condanniamo i doppi standard sessisti, ma vogliamo parlare anche di doppi standard sessisti sugli uomini? Sì? Allora, vediamone alcuni fra i tanti:

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L’esperimento Tinder che dimostra quanto con le donne conta il “saperci fare”….

Il ragazzo usato per l’esperimento

Un utente del forum bodybuilding.com ha condotto un esperimento su Tinder creando un profilo fake di un fotomodello. In realtà esperimenti del genere ne esistono a bizzeffe su internet, e man mano ve li riporteremo tutti. Questo è abbastanza vecchiotto, datato 2014.
Il ragazzo dice di aver fatto match ad ogni singolo swipe, ma ciò che stupisce in realtà è il modo in cui le ragazze gli danno il numero nonostante lui esordisca nella maniera più arrogante e talvolta “maniaca” possibile.
Questo smaschera gran parte delle bugie che le ragazze son solite dire circa “il saperci fare”, o l’importanza del carattere. In realtà se hai il bel faccino (e il bel fisichino) puoi fare quello che vuoi e il resto passa letteralmente in secondo piano.

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Redpill e religione, facciamo il punto

Il Cristianesimo nacque dalla predicazione di Gesù che visse oltre 2000 anni fa in Palestina. Non lasciò nulla di scritto, mai suoi insegnamenti vennero raccolti dai seguaci nei libri del Nuovo Testamento e soprattutto nei 4 Vangeli.
La sua predicazione rovesciava i valori della società di quel tempo. I poveri, gli umili, i sofferenti sarebbero stati i primi ad avere accesso alla salvezza nel Regno dei Cieli. Egli chiedeva di amare i nemici e denunciava le classi dirigenti e i sacerdoti ebraici per aver ridotto la religione a insieme di leggi esteriori. Gesù venne tacciato di essere un bestemmiatore e quindi condannato a morte. I discepoli raccolsero il suo messaggio e proseguirono con l’opera di divulgazione. Comportati bene e andrai in Paradiso, tradisci le leggi divine e ti aspetterà la sofferenza eterna dell’inferno.

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La redpill nei classici Disney

Molte volte quando si parla di film Disney, in particolare dei “Grandi Classici”, si cade nell’errore di considerarli troppo buonisti e lontani dal cinismo che invece permea la vita reale (bluepillati in pratica); in realtà ciò è vero solo a metà. La caratteristica che ha reso indimenticabili tali classici -ad onor del vero- è la capacità di offrire un tipo di comunicazione “multistrato” e saper indirizzare specifici messaggi in base alle fasce di pubblico: i bambini possono trarne gli insegnamenti buonisti e più bluepillati, gli adulti -invece- leggere tra le righe significati più maliziosi e perfettamente in linea con i dogmi della redpill.

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Disuguaglianze estetiche ed economia del sesso

Secondo la Bibbia Gesù disse che i poveri sarebbero stati sempre tra noi. Nonostante gli sforzi dei filantropi e dei teorici della redistribuzione negli ultimi due millenni, finora ha avuto ragione. Ogni nazione nel mondo ha poveri e ricchi, separati da censo, fortuna e scelte. L’iniquità tra ricchi e poveri, con le sue cause e rimedi, è discussa fino alla nausea nei dibattiti politici e sui social media.

Comunque, tra i politici il focus sulla disparità è tipicamente piuttosto ristretto: tendono a considerare l’ineguaglianza solo in termini monetari, e a trattare ”disparità” come sinonimo di “disparità di reddito”. Ma ci sono molti altri tipi di disuguaglianze di cui si discute pubblicamente poco o addirittura per niente: disparità di talento, altezza, numero di amici, longevità, pace interiore, salute, fascino, senno, intelligenza, forza. E per finire, c’è un tipo di disuguaglianza a cui tutti di tanto in tanto pensano e che ossessiona i giovani single: la disparità di attrattività sessuale.

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