Redpill e religione, facciamo il punto

Il Cristianesimo nacque dalla predicazione di Gesù che visse oltre 2000 anni fa in Palestina. Non lasciò nulla di scritto, mai suoi insegnamenti vennero raccolti dai seguaci nei libri del Nuovo Testamento e soprattutto nei 4 Vangeli.
La sua predicazione rovesciava i valori della società di quel tempo. I poveri, gli umili, i sofferenti sarebbero stati i primi ad avere accesso alla salvezza nel Regno dei Cieli. Egli chiedeva di amare i nemici e denunciava le classi dirigenti e i sacerdoti ebraici per aver ridotto la religione a insieme di leggi esteriori. Gesù venne tacciato di essere un bestemmiatore e quindi condannato a morte. I discepoli raccolsero il suo messaggio e proseguirono con l’opera di divulgazione. Comportati bene e andrai in Paradiso, tradisci le leggi divine e ti aspetterà la sofferenza eterna dell’inferno.

Continua a leggere “Redpill e religione, facciamo il punto”
Annunci

Nemo – Nessuno Escluso…Nessuno ?

Il mondo degli incel sbarca sul piccolo schermo “grazie” ad un servizio di Nemo – Nessuno Escluso, programma di Rai 2 che già di per sé rappresenta la brutta copia de Le Iene. Il che è tutto un dire.
Ammetto che qualche servizio ogni tanto me lo guardavo specialmente se aveva come inviato Enrico Lucci, il quale riesce sempre a strappare qualche risata, ma col senno di poi, dopo aver visto il reportage sul mondo dei “brutti”, mi rendo conto di quanto alterata e manipolata possa essere l’informazione che deriva da questi programmi.
Il servizio, visionabile a questo link, cerca di spiegare in 10 minuti risicati tutta l’ideologia redpill e il mondo incel, ne consegue una spiegazione parziale, superficiale e che agli occhi del pubblico di massa può risultare persino ridicola e faziosa.
Leggendo i commenti su YouTube appare evidente la poca chiarezza dei concetti espressi nel video, come la frase “sotto il 7 non è vita” che una persona “normale” non può afferrare senza le giuste basi. Figuriamoci come un tale servizio avrebbe mai potuto aprire una qualsiasi forma di dibattito costruttivo. E difatti l’unico effetto che sortisce è quello di creare “nuovi mostri” da dare in pasto all’opinione pubblica, ponendoli sotto una luce infamante che dipinge l’incel come un povero mentecatto con problemi mentali, senza neppure considerare che alla base dei problemi con le donne possano esserci problemi estetici (o sociali) oggettivi. Blupillate già viste e sentite fin troppe volte.
Alcune ingenuità potevano evitarsele anche gli stessi intervistati: cotopaxi è l’unico che ha condotto un confronto equilibrato, mentre il primo incappucciato, che sul forum dei brutti aveva come firma un video di Elliot Rodger, si è tirato da solo la zappa sui piedi. Stendiamo un velo pietoso sul gufetto di Barbafisso. Ma dico io, i redpillati sono di per sé cinici, realisti e con una sviluppata capacità analitica, per loro risulta persino difficile credere in Dio, come si può veramente pensare nella reincarnazione di un animale in un pupazzo? Eppure il messaggio che ne consegue è che siamo un branco di bamboccioni rancorosi e creduloni…. Accade quando si intervistano persone sbagliate e palesemente scelte ad hoc per costruirci attorno “il caso”. Per fortuna la maggior parte degli incel è diversa da quella che abbiam visto in TV.

Continua a leggere “Nemo – Nessuno Escluso…Nessuno ?”

L’ipocrisia delle ragazze che si professano brutte

Ricordate: la maggior parte delle ragazze che esternano il loro sentirsi brutte, lo fa solo per averne disconferma grazie ai soliti zerbini o le amiche ipocrite.

Senza titolo-9991

Il falso mito dell’uomo che non deve chiedere mai

La nostra generazione è cresciuta dietro ad alcuni stereotipi banali e assurdi, seguendo i quali molti di noi vecchi incel sono caduti e ricaduti più volte, talvolta senza più rialzarsi.

hqdefaultNegli anni ’90 andava di moda la pubblicità di un noto profumo, dove una tizia letteralmente aggrediva sessualmente questo belloccio da 9, e poi la voce narrante recitava “… PER L’UOMO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI“.

Continua a leggere “Il falso mito dell’uomo che non deve chiedere mai”

Genitori, figli e Red Pill, un rapporto controverso

I pensieri che descriverò di seguito mi stanno particolarmente a cuore perché vissuti in prima persona, sfociati più volte in atti di violenza e in un allontanamento progressivo dai genitori.
Oltre a tutti i limiti vissuti nella società, il brutto deve anche confrontarsi con i pensieri arcaici dei propri cari che ovviamente mal accettano le teorie della redpill. E questo rappresenta un male nel male, generando più danni che altro.
Cercheranno in tutti i modi di sviarvi, di offuscare la verità sotto quintali di luoghi comuni e menzogne, frutto di una loro visione distorta della realtà.
Credetemi se vi dico che i genitori son completamente ottusi di fronte all’argomento, tra voi e loro si erge un muro di omertà impressionante.
E’ così che sin da piccolo, mentre io mi accorgevo dell’andazzo generale delle cose, loro proseguivano con la loro propaganda “buonista” intrisa di concetti triti e ritriti, salvo poi notare che mal aderissero nel contesto sociale in cui mi trovavo. E la frustrazione aumentava….
Il problema dei genitori, che si presume abbiano una certa età, è che son completamente privi di capacità analitiche, il tutto aggravato dal fatto di appartenere ad una generazione completamente diversa dalla nostra, cresciuti senza il potere di internet, dei social, dell’informazione condivisa e del libertinismo sessuale. I loro pensieri aderiscono a quello che i giornali, la tv, la politica, la morale di paese han loro comunicato, ed è difficile metterli di fronte “al nuovo”.
I loro discorsi cadono spesso in contraddizione, non sono capaci di identificare i difetti di un viso, generalizzano, fanno a spallacce per avvalorare le proprie tesi (fatto eloquente: Matteo Renzi è considerato un bell’uomo, Gabriel Garko no…)
E’ un misto di concetti colmi di ignoranza ed ipocrisia che ad un redpillato fa letteralmente sanguinare le orecchie.

Non per fare del becero sessismo, ma dalla mia esperienza posso dire che con le madri difficilmente è possibile fare discorsi razionali (a volte sembra di dialogare con bambine di 5 anni), con i padri le cose vanno un tantino meglio, pur restando fermi nelle loro vetuste idee. Ma questa è la mia personale esperienza, magari voi siete più fortunati.

Come sopravvivere dunque ai deliri perbenisti dei  genitori? Tempo fa scrivemmo un articolo con le più comuni blupillate che son soliti proferire, alle quali seguono considerazioni razionali atte a smontarle. Dategli un’occhiata: Genitori blupill: guida alla sopravvivenza.

Sia chiaro, lo scopo di questo  articolo non è quello di generare una guerra tra figli e genitori. Il mio desiderio più grande è che sia letto sopratutto da quest’ultimi e scatenare in loro qualche riflessione.
Per i figli vorrei invece suggerire un semplice trucco per smascherare l’ingenuità dei propri padri: chiedete loro “La bellezza è più importante nelle donne o negli uomini?” Se vi risponderà “Per le donne”, come il luogo comune vuole, state pur certi di trovarvi di fronte ad un autentico bluepillato. La possibilità o meno di poterlo convincere della realtà dei fatti dipende da quanto sia disponibile ad allargare i propri orizzonti….

 

Commentiamo l’articolo del sito partedeldiscorso.it

Di recente sul sito partedeldiscorso.it è stato pubblicato un articolo che affronta il tema della Red Pill e di tutta la subcultura che si è creata attorno, grazie anche a blog come il nostro. L’articolo scritto da una donna, ovviamente tenta di screditare le tematiche che da sempre professiamo, creando anche forzati parallelismi con episodi di cronaca nera come il caso di Elliot Rodger.
L’articolo è di quanto più superficiale possa esistere, limitandosi a screditare le nostre parole senza fornire reali prove o dati, liquidandole con un miscuglio di frasi il cui senso è pressappoco “gli uomini pensano di aver capito cosa vogliono le donne, ma si sbagliano“. Facile uscirsene così senza fornire argomentazioni vere…
Continua a leggere “Commentiamo l’articolo del sito partedeldiscorso.it”

La redpill incita al suicidio? Mai quanto la blupill

Ok ragioniamoci un attimo. La redpill porta sicuramente ad avere una visione fatalista e cinica delle interazioni umani, questo ovviamente potrebbe sfociare in crisi di ansia e depressioni varie. Ma una volta accettata la realtà dei fatti, una volta toccato il fondo, almeno si hanno gli strumenti adatti per capire come risalirne.
Ad esempio se sei redpillato e non-bello sai che la colpa del fatto che non trovi nessuna è il tuo aspetto fisico; se sei bluepillato ti convinci invece che il problema risiede nella tua personalità, nel modo di agire o parlare, facendoti dunque sentire anche ritardato.
Alla luce di ciò, quale delle due cose ti spingerà più facilmente verso il suicidio? Due tizi che hanno trovato una fidanzata: il redpillato sa che lei potrebbe fanculizzarlo in qualsiasi momento per uno migliore senza rimorsi, il blupillato crede all’amore eterno e fa un sacco di cose per lei pensando che lei sarà grata e non lo abbandonerà mai. Se poi le tipe li mandano effettivamente affanculo, quale dei due è più probabile che si suiciderà?

E comunque come abbiamo già chiarito, la nostra posizione riguardo al suicidio è contraria: bisogna COMBATTERE il sistema, non farsi abbattere da esso.

La bellezza non è importante, i PUA confermano

Vi proponiamo queste perle di saggezza provenienti dal sito sedurreledonne.com (un nome una garanzia). Come di consueto le parti in rosso sono le nostre risposte a quanto affermato tra le righe dell’articolo.



“Vuoi essere bello o diventare affascinante per conquistare le ragazze?”

Le ragazze vogliono solo i belli, è questa la frase che sento ripetere spesso dai ragazzi e chissà anche tu quante volte te lo sarai ripetuto nella testa, forse sei cresciuto con questa idea e fin da piccolo con i tuoi compagni di scuola ve lo ripetevate in continuazione. Continua a leggere “La bellezza non è importante, i PUA confermano”

Il nostro nome determina l’aspetto fisico?

xqnv1yDi seguito vi riportiamo un articolo che confina un po’ nella bluepill e nella fanta-scienza, in cui praticamente si asserisce che parte del nostro aspetto esteriore è influenzato dal nome che ci vien dato alla nascita. Esso altererebbe a tal punto il modo di percepirci e in con cui gli altri ci trattano, da avere ripercussioni anche sullo sviluppo fisico!
Certo, ciò spiegherebbe perché i divi di Hollywood han tutti nomi fighi ed evocativi (Brad, Dylan, Brandon, George, etc etc), ed evidentemente la cosa potrebbe avere un qualche fondamento. Come sempre ribadiamo infatti, non è solo la genetica a dettare i nostri connotati, ma anche un certo regime alimentare, sportivo e posturale, nonché gli stimoli che ci vengono forniti dalle altre persone (feedback) che può indirizzarci verso un percorso di vita piuttosto che l’altro. Se l’avere un determinato nome può in qualche modo spronare l’individuo a praticare o meno una certa attività fisica (esempio: mettiamo un ragazzino chiamato Yuri, l’associazione nome-atleta può essere talmente forte che gli stessi amici o parenti lo invoglieranno a praticare ginnastica), allora il nesso potrebbe anche essere plausibile.

Continua a leggere “Il nostro nome determina l’aspetto fisico?”

Gli attori consigliano: parlate italiano e non fatevi i risvoltini!

Famosi doppiatori che ti vengono ad insegnare i VERI segreti per attrarre le donne!

16114149_380080155685848_2969662948563988068_n

Continua a leggere “Gli attori consigliano: parlate italiano e non fatevi i risvoltini!”