Bestie, Non-Persone. Il reale significato

Una delle critiche che più viene mossa nei confronti degli incel è il linguaggio di cui fanno uso, e più nello specifico vengono prese si mira le definizioni di “bestie” e “non persone” (sovente abbreviato in NP), in riferimento alle donne.

Anche se ad un esame superficiale tali termini potrebbero sembrare dei semplici insulti gratuiti, in realtà celano dietro un significato molto più profondo che non dovrebbe essere ignorato.
Siamo d’accordo che la forma delle parole deve essere in qualche modo pesata, ma è pur vero che dopo questo articolo forse vedrete le cose sotto un’altra prospettiva.

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Qual è il vero problema "incel": Vademecum per i vari giornalisti, psicologi e detrattori

Vediamo di chiarire ad eventuali lurker (giornalisti, psicologi, laureande in psicologia, ecc) che ci leggono quale sia il problema degli incel e perché questi ultimi soffrano.

Premessa: rispetto ai nostri nonni la società le relazioni sentimentali e sessuali erano più statiche e monogamiche. A 18 anni ti fidanzavi con la ragazza della porta accanto e a 19 ti sposavi e per entrambi quella era la prima e ultima relazione (salvo qualche raro caso di corna) della vita.

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L’uomo è sempre il porco della situazione

Spesso sentiamo parlare di “doppio standard sessista” a riguardo del fatto che “Uomo che va con tante donne è un dongiovanni // donna che va con tanti uomini è una tro.a”. 
Noi condanniamo i doppi standard sessisti, ma vogliamo parlare anche di doppi standard sessisti sugli uomini? Sì? Allora, vediamone alcuni fra i tanti:

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La redpill nei classici Disney

Molte volte quando si parla di film Disney, in particolare dei “Grandi Classici”, si cade nell’errore di considerarli troppo buonisti e lontani dal cinismo che invece permea la vita reale (bluepillati in pratica); in realtà ciò è vero solo a metà. La caratteristica che ha reso indimenticabili tali classici -ad onor del vero- è la capacità di offrire un tipo di comunicazione “multistrato” e saper indirizzare specifici messaggi in base alle fasce di pubblico: i bambini possono trarne gli insegnamenti buonisti e più bluepillati, gli adulti -invece- leggere tra le righe significati più maliziosi e perfettamente in linea con i dogmi della redpill.

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I diritti che gli uomini dovrebbero reclamare

Anche gli uomini devono avere il diritto di essere deboli senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione.

– Anche gli uomini devono avere il diritto di essere insicuri senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione.

– Anche gli uomini devono avere il diritto ad essere esili e/con pochi muscoli senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione fisica.

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Nemo – Nessuno Escluso…Nessuno ?

Il mondo degli incel sbarca sul piccolo schermo “grazie” ad un servizio di Nemo – Nessuno Escluso, programma di Rai 2 che già di per sé rappresenta la brutta copia de Le Iene. Il che è tutto un dire.
Ammetto che qualche servizio ogni tanto me lo guardavo specialmente se aveva come inviato Enrico Lucci, il quale riesce sempre a strappare qualche risata, ma col senno di poi, dopo aver visto il reportage sul mondo dei “brutti”, mi rendo conto di quanto alterata e manipolata possa essere l’informazione che deriva da questi programmi.
Il servizio, visionabile a questo link, cerca di spiegare in 10 minuti risicati tutta l’ideologia redpill e il mondo incel, ne consegue una spiegazione parziale, superficiale e che agli occhi del pubblico di massa può risultare persino ridicola e faziosa.
Leggendo i commenti su YouTube appare evidente la poca chiarezza dei concetti espressi nel video, come la frase “sotto il 7 non è vita” che una persona “normale” non può afferrare senza le giuste basi. Figuriamoci come un tale servizio avrebbe mai potuto aprire una qualsiasi forma di dibattito costruttivo. E difatti l’unico effetto che sortisce è quello di creare “nuovi mostri” da dare in pasto all’opinione pubblica, ponendoli sotto una luce infamante che dipinge l’incel come un povero mentecatto con problemi mentali, senza neppure considerare che alla base dei problemi con le donne possano esserci problemi estetici (o sociali) oggettivi. Blupillate già viste e sentite fin troppe volte.
Alcune ingenuità potevano evitarsele anche gli stessi intervistati: cotopaxi è l’unico che ha condotto un confronto equilibrato, mentre il primo incappucciato, che sul forum dei brutti aveva come firma un video di Elliot Rodger, si è tirato da solo la zappa sui piedi. Stendiamo un velo pietoso sul gufetto di Barbafisso. Ma dico io, i redpillati sono di per sé cinici, realisti e con una sviluppata capacità analitica, per loro risulta persino difficile credere in Dio, come si può veramente pensare nella reincarnazione di un animale in un pupazzo? Eppure il messaggio che ne consegue è che siamo un branco di bamboccioni rancorosi e creduloni…. Accade quando si intervistano persone sbagliate e palesemente scelte ad hoc per costruirci attorno “il caso”. Per fortuna la maggior parte degli incel è diversa da quella che abbiam visto in TV.

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The Red Pill, il documentario disponibile in italiano su Amazon Video

Con nostra somma sorpresa abbiamo scoperto che il documentario “The Red Pill” si è aggiunto alla lista dei video offerti dal servizio Amazon Prime, per la prima volta sottotitolato in italiano.
“Sorpresa” perché si è trattata comunque di un’inchiesta che ha generato parecchie polemiche, ostacolato a gran voce dalle varie lobby femministe e boicottato persino da Netflix.

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Inizia il Grande Fratello 15

Bene ragazzi, è iniziato il Grande Fratello 15, siete contenti? Noi no, però quantomeno avremo ottimo materiale redpill su cui parlare, per quanto autentico possa essere.
Già dalla puntata “pilota” abbiamo avuto modo di assistere ad un trattamento speciale riservato ai belli, i tre “superboni” che erano già stati ampiamente pubblicizzati ancor prima della messa in onda con tanto di annuncio in pompa magna.

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La felicità negli occhi di Lory Del Santo e la “lussuria” di Vladimir…

 

Gli autori del programma devono essere sicuramente dei redpillati DOC e sanno bene che per attrarre pubblico femminile, nonché creare dinamiche sessuali interessanti all’interno della casa, c’è bisogno di autentici Chad.

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Il falso mito dell’uomo che non deve chiedere mai

La nostra generazione è cresciuta dietro ad alcuni stereotipi banali e assurdi, seguendo i quali molti di noi vecchi incel sono caduti e ricaduti più volte, talvolta senza più rialzarsi.

hqdefaultNegli anni ’90 andava di moda la pubblicità di un noto profumo, dove una tizia letteralmente aggrediva sessualmente questo belloccio da 9, e poi la voce narrante recitava “… PER L’UOMO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI“.

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Melvin, un ragazzo brutto insultato e allontanato dalle colleghe ci scrive una lettera

Mi chiamo Melvin e vi racconterò di come sono venuto a conoscenza della redpill e della LMS theory dopo alcune esperienze personali che mi hanno segnato a vita.

Lavoravo in un ufficio diversi anni fa, in un’azienda che aveva molte più donne che uomini. “Che bello” penseranno alcuni di voi. In realtà non era bello per niente, come ora vi spiegherò. Eravamo colleghi quindi, la maggioranza donne e alcuni uomini. Essendo colleghi che facevano lo stesso lavoro percepivamo tutti lo stesso stipendio (Mooney uguale per tutti), occupavamo tutti la stessa posizione all’interno dell’azienda(Status uguale per tutti, anche se agli occhi delle donne quelli del gruppo più spacconi piacevano di più di quelli timidi), ma sostanzialmente la differenza che ci poteva essere tra noi uomini in termini LMS poteva essere appunto L[ook]. All’epoca non sapevo ancora quanto fosse importante la bellezza, credevo che un buon carattere potesse compensare una bassa LMS (in realtà il carattere viene dopo la selezione LMS) e inoltre che dal punto di vista della vita di tutti i giorni l’unica differenza tra belli e brutti fosse che alla fine della fiera un bell’uomo si sarebbe messo con una bella donna, un uomo brutto con una più brutta, ma niente di più, sia il bello che il brutto avrebbero potuto avere le stesse esperienze della vita. Non potevo sbagliarmi più di così. Qualche mese dopo l’inizio del lavoro, una mia collega inizia così di sana pianta a darmi del brutto e altre la spalleggiano (sotto gli occhi indifferenti del capo). Io non do molto peso alla cosa, so di essere brutto ma non so quanto la bruttezza sia importante e quindi me ne infischio. Qualche giorno dopo si esce in gruppo. In questo gruppo c’erano alcuni colleghi di lavoro più dei nostri amici (siccome si finiva di lavorare tardi la sera, spesso dopo il lavoro si mangiava e si usciva insieme). E una delle tipe che mi aveva dato del brutto rincara la dose: “Melvin sei orrendo, un vero cesso” (le parole esatte non me le ricordo ma siamo su questa lunghezza d’onda). A quel punto io mi incazzo, reagisco con parolacce, insulti e bestemmie e questa tizia fa pure l’offesa (da che pulpito!). Nei giorni a venire mi capiterà di ricevere altri insulti per la bruttezza più leggeri (a cui non darò peso) e altri più pesanti a cui reagirò male (verbalmente). Poi gli insulti finiscono. La sera si esce sempre e sono sempre più messo da parte, ricevo qualsiasi tipo di critica per le cose più assurde. E la situazione si fa più drammatica, ma pazienza, vorrà dire che non uscirò più con loro. Poi arriva “il grande giorno” quello in cui ingoierò la redpill. Mi chiama il mio capo dicendomi che non va bene come mi comporto perché alcune ragazze si erano lamentate che le toccavo la pancia e le baciavo sul collo. Cose ovviamente MAI fatte, ma per cui posso essere denunciato per molestie sessuali quindi c’è poco da scherzare. Il capo non fa nomi, ma mi vedo le quattro tipe (erano proprio quattro, non è un modo di dire) che mi avevano trattato male di colpo diventare pezzi di ghiaccio nei miei confronti, se potevano nemmeno mi salutavano. Alla fine ho deciso che la situazione era diventata insostenibile e mollo il lavoro. Ah ultima cosa: una di queste quattro in particolare amava farsi palpeggiare il culo in ufficio dai bellocci (meglio se fidanzati) e diceva apertamente: “I ragazzi fidanzati sono FIGHI è normale fare così!!!” (strano perché non sono molte le ragazze che vedo comportarsi così). Avevo capito: non conta l’azione che fai, ma in base a LMS ti puoi permettere certe azioni e altre no. E così potrai essere attaccato per cose mai fatte, ma vedere tizi che fanno cose peggiori delle tue lodati. Vi immaginate se mi fossi messo a palpeggiare il culo alle mie colleghe? Quanti secoli di carcere mi sarei fatto?

—————————Fine della lettera—————
Dopo esplicita richiesta abbiamo anche visionato la foto di una delle ragazze che si è presa gioco di Melvin. Inutile dire che era una normaloide da 5 che credeva di essere una Dea. Come sempre  ribadiamo queste sono le peggiori, molto meglio le belle vere che forti della loro reale avvenenza, non hanno bisogno di scendere a bassezze di questo genere per farsi valere….