Quando una donna adocchia un bel faccino

Alla vista del bel faccino, l’ipergama femmina “ode” uno sfarfallamento nel pancino. È la sacca uterina che gia’ si contrae come per trattenere il seme del prescelto. Allora, l’ipergama femmina inizia a lanciare segnali : sorrisi, sguardi, si volta prima di andarsene, ridacchia con le amiche farfugliando frasi sconnesse comprensibili solo all’udito delle donne, le cascano gli oggetti dalle mani o inizia a tremare.

Una volta che il figo si è presentato , rivedendolo lei arroscisce e, o zompetta come un grillo, oppure si paralizza puntandolo continuamente con lo sguardo. In ogni posto in cui vada, casualmente, il figo se la ritrova tra i coglioni e lei lo segue come un fedele cagnolino, senza che questo comporti stalking. Le più intraprendenti, invece, non si limitano a lanciare questi segnali ma vanno direttamente a conoscere il bel faccino, facendo mosse da imbranate come porgere il braccio per dare la mano stando a 6 metri di distanza e camminando come sceme col braccio teso nel nulla oppure pronunciando frasi patetiche da asilo, mentre ridono sguagliatamente come galline ad ogni movimento del soppracciglio del figo. Poi si allontanano con l’amica ripetendo la stessa ed unica frase che sanno dire e che realmente caratterizza la loro esistenza da generazioni e generazioni: ” Che figura di merda!” . Del resto, la femmina va avanti nella vita a grandissime figure di merda, ma in quanto donna , le saranno quasi tutte perdonate.

L’uomo la donna e la bruttezza, Genesis Revisted

Il seguente testo è da ritenersi puramente ironico. Da buoni redpillati non possiamo essere certamente credenti, e quello esposto di seguito è semplicemente una reinterpretazione della celebre parabola cattolica.

Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente . . .  Però soffio troppo forte a tal punto da causargli un’ipoplasia mandibolare. Il buon Dio non si perse d’animo e tentò subito di rimediare riprovandoci. Stavolta l’essere uscì identico al Dio stesso. I due organismi vennero messi nel giardino dell’Eden, ma a quanto pare essi apparivano svogliati, pigri e confusi.  Dio il Signore disse: ‘Non è bene che l’uomo sia privo di stimoli; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui’ .ù

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