Considerazioni sparse sull’interazione tra sessi

Anche se è vero che noi uomini abbiamo sfumature ampie di ciò che ci piace (posso mettere qui foto di donne di statura, peso e seno diverso tutte belle mentre esiste purtroppo un solo stereotipo di uomo), è anche vero che provarci con chi non piace solo per una scopata non fa altro che incrementare ancora di più il disagio. Cioè per noi il sesso è difficile da raggiungere, costa fatica, soldi, spesa e altre cose che purtroppo nessuna donna empatizza. Facciamo gli errori di facciata e basta ma quasi quasi nemmeno ci piace più. Allora pur di avere un buco ci si basa sui numeri ed “accontentarsi”. Ma questo ragionamento va contro noi stessi uomini, perché così c’è troppa richiesta e le donne ne approfittano (giustamente, non si può darle torto… Hanno un potere e lo usano).

Continua a leggere “Considerazioni sparse sull’interazione tra sessi”
Annunci

L’uomo è sempre il porco della situazione

Spesso sentiamo parlare di “doppio standard sessista” a riguardo del fatto che “Uomo che va con tante donne è un dongiovanni // donna che va con tanti uomini è una tro.a”. 
Noi condanniamo i doppi standard sessisti, ma vogliamo parlare anche di doppi standard sessisti sugli uomini? Sì? Allora, vediamone alcuni fra i tanti:

Continua a leggere “L’uomo è sempre il porco della situazione”

I diritti che gli uomini dovrebbero reclamare

Anche gli uomini devono avere il diritto di essere deboli senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione.

– Anche gli uomini devono avere il diritto di essere insicuri senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione.

– Anche gli uomini devono avere il diritto ad essere esili e/con pochi muscoli senza che questo debba costituire un elemento di scarsa attrazione fisica.

Continua a leggere “I diritti che gli uomini dovrebbero reclamare”

Michele Ruffino suicida per colpa dei bulli

suicidio-300x225Ci duole parlare per l’ennesima volta di un fatto di cronaca appartenente alla sfera di quella che noi definiamo Incel Rage, ovvero, quel gesto estremo scaturito da anni di soprusi ed ingiustizie sociali (come sempre generate in primis dall’aspetto esteriore).

Michele Ruffino sognava di diventare pasticcere e da quattro anni studiava al Colombatto.

Continua a leggere “Michele Ruffino suicida per colpa dei bulli”

Genitori, figli e Red Pill, un rapporto controverso

I pensieri che descriverò di seguito mi stanno particolarmente a cuore perché vissuti in prima persona, sfociati più volte in atti di violenza e in un allontanamento progressivo dai genitori.
Oltre a tutti i limiti vissuti nella società, il brutto deve anche confrontarsi con i pensieri arcaici dei propri cari che ovviamente mal accettano le teorie della redpill. E questo rappresenta un male nel male, generando più danni che altro.
Cercheranno in tutti i modi di sviarvi, di offuscare la verità sotto quintali di luoghi comuni e menzogne, frutto di una loro visione distorta della realtà.
Credetemi se vi dico che i genitori son completamente ottusi di fronte all’argomento, tra voi e loro si erge un muro di omertà impressionante.
E’ così che sin da piccolo, mentre io mi accorgevo dell’andazzo generale delle cose, loro proseguivano con la loro propaganda “buonista” intrisa di concetti triti e ritriti, salvo poi notare che mal aderissero nel contesto sociale in cui mi trovavo. E la frustrazione aumentava….
Il problema dei genitori, che si presume abbiano una certa età, è che son completamente privi di capacità analitiche, il tutto aggravato dal fatto di appartenere ad una generazione completamente diversa dalla nostra, cresciuti senza il potere di internet, dei social, dell’informazione condivisa e del libertinismo sessuale. I loro pensieri aderiscono a quello che i giornali, la tv, la politica, la morale di paese han loro comunicato, ed è difficile metterli di fronte “al nuovo”.
I loro discorsi cadono spesso in contraddizione, non sono capaci di identificare i difetti di un viso, generalizzano, fanno a spallacce per avvalorare le proprie tesi (fatto eloquente: Matteo Renzi è considerato un bell’uomo, Gabriel Garko no…)
E’ un misto di concetti colmi di ignoranza ed ipocrisia che ad un redpillato fa letteralmente sanguinare le orecchie.

Non per fare del becero sessismo, ma dalla mia esperienza posso dire che con le madri difficilmente è possibile fare discorsi razionali (a volte sembra di dialogare con bambine di 5 anni), con i padri le cose vanno un tantino meglio, pur restando fermi nelle loro vetuste idee. Ma questa è la mia personale esperienza, magari voi siete più fortunati.

Come sopravvivere dunque ai deliri perbenisti dei  genitori? Tempo fa scrivemmo un articolo con le più comuni blupillate che son soliti proferire, alle quali seguono considerazioni razionali atte a smontarle. Dategli un’occhiata: Genitori blupill: guida alla sopravvivenza.

Sia chiaro, lo scopo di questo  articolo non è quello di generare una guerra tra figli e genitori. Il mio desiderio più grande è che sia letto sopratutto da quest’ultimi e scatenare in loro qualche riflessione.
Per i figli vorrei invece suggerire un semplice trucco per smascherare l’ingenuità dei propri padri: chiedete loro “La bellezza è più importante nelle donne o negli uomini?” Se vi risponderà “Per le donne”, come il luogo comune vuole, state pur certi di trovarvi di fronte ad un autentico bluepillato. La possibilità o meno di poterlo convincere della realtà dei fatti dipende da quanto sia disponibile ad allargare i propri orizzonti….

 

Lo scandalo dei registi stupratori: un po’ di redpill sulla questione

Da qualche settimana molte celebrità stan facendo coming out circa presunte molestie ricevute da noti registi parecchi anni or sono. La bomba è scoppiata dapprima con l’ormai noto scandalo Weinstein, a cui son seguite molte altre denunce anche da attrici nostrane. Una su tutte Asia Argento.
Tanta è stata l’indignazione da parte dei media, come era lecito aspettarsi: quando le vittime son donne, arriva puntuale il solito scossone della sensibilizzazione pubblica.
Ma tra tante chiacchiere, gossippate, celebrità in cerca di notorietà, arriva finalmente anche la controrisposta intrisa di concetti redpill!

Continua a leggere “Lo scandalo dei registi stupratori: un po’ di redpill sulla questione”

La morte di Niccolò Ciatti in un’ottica redpill

La notizia della morte del ragazzo italiano a lloret, picchiato in discoteca da 3 ceceni, lascia spazio a doverose riflessioni, e si inserisce perfettamente tra le tematiche affrontate in questa pagina.
Come già sapete il mio giudizio sulle discoteche è sostanzialmente negativo, trovo siano praticamente la massima espressione del degrado occidentale, il posto dove la già sovrana apparenza riesce paradossalmente a trionfare ancora di più.
In discoteca ogni valore umano, morale o intellettivo viene letteralmente annullato dal frastuono proveniente dalle casse e mandibole scolpite, fisici statuari e sguardo penetrante la fanno da padrone.

Continua a leggere “La morte di Niccolò Ciatti in un’ottica redpill”

Una vita priva di sesso? Possibile se sai come veicolare l’energia sessuale

Chissà a quanti di voi è stata ripetuta questa frase, e quali scuse o bugie avete tirato fuori per cercare di rimettervi in carreggiata ed evitare discussioni e figuracce.
I miei amici, e conoscenti, poco o nulla sanno della mia attività on line, di ALBA o del mio rapporto con le donne. Mi vedono semplicemente solo, ma comunque relativamente integrato nei gruppi e con un comportamento se non normale comunque dignitoso ed accettabile. Nei gruppi che frequento inoltre, oltre a diversi uomini “Dark blue” ci sono molti b3 di ritorno, traditi e lasciati dalle mogli ed in costante ricerca di attenzioni femminili, i quali hanno ben poco da ridere sulla mia situazione.

Continua a leggere “Una vita priva di sesso? Possibile se sai come veicolare l’energia sessuale”

La nostra posizione sul suicidio, chiariamolo una volta e per tutte

Spesso ci capita di riportare notizie di persone che han deciso di togliersi la vita o addirittura commettere orrendi crimini, altri in cui le due cose avvengono in simultanea. Questi sono casi che noi definiamo incel rage, ovvero, una rabbia repressa scaturita dal celibato involontario, che sfocia in atti estremi come quelli su descritti.

Continua a leggere “La nostra posizione sul suicidio, chiariamolo una volta e per tutte”

18 anni fa avveniva il massacro della Columbine High School

hqdefaultDiciotto anni fa avveniva uno dei più celebri massacri assimilabili a quella che noi chiamiamo “incel rage“. Per stessa ammissione dei killer infatti, la loro era una sete di vendetta scaturita dalle quotidiane discriminazioni che ricevevano all’interno del contesto scolastico. Perché nonostante l’Italia non sia propriamente un paradiso,  in America certe dinamiche sono ancora più marcate; parliamo pur sempre della nazione che più di tutte detta i canoni della società occidentale, esportate a suon di film, musica e produzioni televisive. E’ li che la “categorizzazione” dell’individuo trova maggiormente terreno fertile, ed è così che le persone, sopratutto gli adolescenti, si trovano confinati loro malgrado all’interno di stereotipi sociali.
Ecco che allora si parla di “nerd” piuttosto che “bullo”, di “fighetto”, di “figlio di papa””, di “secchione” e via discorrendo. Si economizza la comunicazione, il vestiario, la pettinatura al fine di creare delle “shortcut” per accedere rapidamente all’identificazione dei soggetti. Basandosi appunto, solo sull’apparenza.

Continua a leggere “18 anni fa avveniva il massacro della Columbine High School”