Michele Ruffino suicida per colpa dei bulli

suicidio-300x225Ci duole parlare per l’ennesima volta di un fatto di cronaca appartenente alla sfera di quella che noi definiamo Incel Rage, ovvero, quel gesto estremo scaturito da anni di soprusi ed ingiustizie sociali (come sempre generate in primis dall’aspetto esteriore).

Michele Ruffino sognava di diventare pasticcere e da quattro anni studiava al Colombatto.

Continua a leggere “Michele Ruffino suicida per colpa dei bulli”

Annunci

Lo scandalo dei registi stupratori: un po’ di redpill sulla questione

Da qualche settimana molte celebrità stan facendo coming out circa presunte molestie ricevute da noti registi parecchi anni or sono. La bomba è scoppiata dapprima con l’ormai noto scandalo Weinstein, a cui son seguite molte altre denunce anche da attrici nostrane. Una su tutte Asia Argento.
Tanta è stata l’indignazione da parte dei media, come era lecito aspettarsi: quando le vittime son donne, arriva puntuale il solito scossone della sensibilizzazione pubblica.
Ma tra tante chiacchiere, gossippate, celebrità in cerca di notorietà, arriva finalmente anche la controrisposta intrisa di concetti redpill!

Continua a leggere “Lo scandalo dei registi stupratori: un po’ di redpill sulla questione”

La morte di Niccolò Ciatti in un’ottica redpill

La notizia della morte del ragazzo italiano a lloret, picchiato in discoteca da 3 ceceni, lascia spazio a doverose riflessioni, e si inserisce perfettamente tra le tematiche affrontate in questa pagina.
Come già sapete il mio giudizio sulle discoteche è sostanzialmente negativo, trovo siano praticamente la massima espressione del degrado occidentale, il posto dove la già sovrana apparenza riesce paradossalmente a trionfare ancora di più.
In discoteca ogni valore umano, morale o intellettivo viene letteralmente annullato dal frastuono proveniente dalle casse e mandibole scolpite, fisici statuari e sguardo penetrante la fanno da padrone.

Continua a leggere “La morte di Niccolò Ciatti in un’ottica redpill”

La nostra posizione sul suicidio, chiariamolo una volta e per tutte

Spesso ci capita di riportare notizie di persone che han deciso di togliersi la vita o addirittura commettere orrendi crimini, altri in cui le due cose avvengono in simultanea. Questi sono casi che noi definiamo incel rage, ovvero, una rabbia repressa scaturita dal celibato involontario, che sfocia in atti estremi come quelli su descritti.

Continua a leggere “La nostra posizione sul suicidio, chiariamolo una volta e per tutte”

18 anni fa avveniva il massacro della Columbine High School

hqdefaultDiciotto anni fa avveniva uno dei più celebri massacri assimilabili a quella che noi chiamiamo “incel rage“. Per stessa ammissione dei killer infatti, la loro era una sete di vendetta scaturita dalle quotidiane discriminazioni che ricevevano all’interno del contesto scolastico. Perché nonostante l’Italia non sia propriamente un paradiso,  in America certe dinamiche sono ancora più marcate; parliamo pur sempre della nazione che più di tutte detta i canoni della società occidentale, esportate a suon di film, musica e produzioni televisive. E’ li che la “categorizzazione” dell’individuo trova maggiormente terreno fertile, ed è così che le persone, sopratutto gli adolescenti, si trovano confinati loro malgrado all’interno di stereotipi sociali.
Ecco che allora si parla di “nerd” piuttosto che “bullo”, di “fighetto”, di “figlio di papa””, di “secchione” e via discorrendo. Si economizza la comunicazione, il vestiario, la pettinatura al fine di creare delle “shortcut” per accedere rapidamente all’identificazione dei soggetti. Basandosi appunto, solo sull’apparenza.

Continua a leggere “18 anni fa avveniva il massacro della Columbine High School”

L’assassinio del nano di Termini: una grande lezione di red pill

Molti son stati i fatti di cronaca nera legati in qualche modo ai concetti espressi dalla red pill. Tra questi mi viene in mente senza dubbio il caso di Domenico Semeraro, un uomo affetto da nanismo che dopo i trascorsi di un’adolescenza infernale, ha sviluppato una sessualità atipica e perversa. Leggendo questi fatti dopo aver appreso i concetti della red pill, tutto assume tratti ancora più inquietanti e raccapriccianti. Per questo una breve ripassata, con alcune considerazioni di contorno, è quantomai dovuta.
Continua a leggere “L’assassinio del nano di Termini: una grande lezione di red pill”

A Natale siamo tutti più b…rutti

Vi capita mai di sentirvi particolarmente tristi durante le festività natalizie? Bhe se siete qui molto probabilmente la risposta è si, e adesso cerchiamo di darvi una spiegazione razionale.
Il Natale per antonomasia è il periodo in cui la gente dovrebbe essere felice e spensierata: ci si riunisce in famiglia, si gioca, si mangia, si sta con gli amici, con la fidanzata e si scambiano regali.
Questo è quello che fa la gente normale, ma come ben sappiamo a noi brutti è preclusa una vita normale. Ed ecco quindi che in questo periodo, più che in ogni altro dell’anno, dobbiamo far i conti con i nostri fallimenti, inevitabili nella vita di un brutto.
Ed è così che la mancanza di amici e fidanzata, ci pesa maggiormente aumentando il senso di solitudine. L’amore della famiglia, ammesso che ci sia, non è abbastanza, anzi, talvolta persino deleterio. Il ritrovarsi con parenti ci obbliga a fare un “rendiconto” della nostra situazione lavorativa ed affettiva, costringendoci a guardare letteralmente in faccia i nostri fallimenti e limiti.
La situazione si aggrava quando si ha anche la sfortuna di condividere questi momenti con persone di bell’aspetto e per di più, con meno anni di te. Vederli già inseriti nella società, l’aver vissuto più esperienze di te (anche sessuali), è semplicemente umiliante.

Per quanto riguarda il significato religioso del Natale, nemmeno lo menzioniamo: i redpillati sono di per sé atei. Ne consegue che, scevro da qualsiasi valenza cristiana, il Natale è semplicemente un periodo dell’anno contraddistinto da una diversa atmosfera, più intima e calorosa.

Vorrei concludere precisando che questo articolo non è da leggere in un’ottica demoralizzatrice, e che comunque sparsi nel mondo, ci son migliaia di persone che condividono le vostre stesse angosce (il sottoscritto incluso). Spero dunque di aver fatto cosa gradita.
E come si suol dire: Have a Merry Christmas and a Happy New year! Mettete un attimo in pausa i vostri problemi e godetevi l’attimo.

#BRUTTESTORIE: quando un fake su lovoo si permette di rifiutarti per l’aspetto

Comincia la rubrica #bruttestorie, la posta del cuore di Vita da Brutto con le testimonianze redpill e bastarde degli utenti. Proprio ieri, un nostro fan ci chiede di pubblicare la sua storia, che riassunta brevemente si tratta di una storia di “sapersi accontentare” mentre l’altrA non fa altrettanto.
Continua a leggere “#BRUTTESTORIE: quando un fake su lovoo si permette di rifiutarti per l’aspetto”

Discriminazione maschile sul lavoro: un esempio

Oggi il vostro Big Boss vi porta un esempio di discriminazione maschile sul lavoro a vantaggio delle donne.

Continua a leggere “Discriminazione maschile sul lavoro: un esempio”

Facebook non approva, Vita da Brutto “nascosta” per la terza volta

Alle 17.00 del 10 Ottobre 2016, la terza edizione di “Vita da Brutto”, pagina facebook dedita al Men’s Rights Activism ma soprattutto all’Ugly Man’s Rights Activism, è stata nascosta, molto probabilmente a seguito della pubblicazione di un contenuto poco “consono”.

Ovviamente questa è la facciata. Di fatto, il vero problema è che con le nostre azioni ci siamo inimicati una folta schiera di pagine femministe (definibili, con ironia, femmi-naziste).

Costoro, forti del loro (elevato) numero, evidentemente intimorite dal nostro messaggio e del crescente supporto che riceviamo ANCHE da femministe “dissidenti”, le quali ci scrivevano in posta dandoci ragione in gran segreto (abbiamo persino una donna all’amministrazione!) hanno evidentemente deciso di cercar di stroncare il problema sul nascere, prendendoci di mira ogni volta.

Ma non preoccupatevi, amici brutti. Come abbiam sempre fatto, torneremo più forti di prima! Non prima di una vacanza, ovviamente.

Risorgeremo!