FAQ

(IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)
ultimo aggiornamento 30/06/2020

Cosa è la redpill ?

E’ il nome di una filosofia originata dal board online Reddit diversi anni or sono.
Prende il nome dalla famosa scelta “pillola blu/pillola rossa” che Morpheus propone a Neo nel film “Matrix”, quando gli chiede di scegliere tra il continuare a vivere nella menzogna, ingerendo la pillola blu, o vuole vedere le cose per come sono realmente tramite l’assunzione della pillola rossa.
Ovviamente Neo sceglie la pillola rossa, che lo porta rivalutare completamente la realtà in cui ha sempre vissuto.
La redpill è dunque una metafora atta a descrivere una presa di coscienza sul funzionamento REALE della società e della vita stessa. Si può teoricamente applicare a qualsiasi contesto in cui si cerchi di esprimere pensieri concreti e nichilistici circa un determinato argomento (dire ad un malato terminale di cancro che morirà è redpill. Dirgli che guarirà è una blupill), tuttavia la metafora oggi è usata principalmente per descrivere le ambiguità del femminismo, le discriminazioni verso l’uomo medio e le dinamiche sociali/sentimentali/sessuali. Questi sono gli argomenti trattati nel blog.

La Redpill cosa ci dice riguardo alle donne?

Le donne sono attratte essenzialmente da tre fattori in un uomo: Look, Money e Status (abbreviato in LMS). Andando più nel dettaglio, nei rapporti occasionali le donne ricercano principalmente la bellezza di un uomo, mentre nelle storie serie fanno maggiormente affidamento alla sua disponibilità economica (vedi ad esempio casi eclatanti come la coppia Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci)
Lo status è il ruolo gerarchico che una persona ricopre all’interno di un gruppo (si ricollega alla dicotomia alpha/beta del regno animale) e permette di avere vantaggi sia nei rapporti occasionali che in quelli a lungo termine (vedi ad esempio i calciatori famosi che scopano tutti come conigli indipendentemente dall’aspetto, salvo poi accasarsi con donne esteticamente pregevoli).
Ma a meno che non siate persone sotto le luci della ribalta, lo status nella vita di tutti i giorni è relativo al contesto: un’istruttore all’interno della propria palestra ha lo status più alto possibile, ma quella stessa persona messa in tutt’altra situazione (ad esempio, come studente all’università) avrà status nullo.

… e riguardo gli uomini ?

Gli uomini dalle donne cercano esclusivamente la bellezza, ma c’è da dire che hanno dei parametri molto più permissivi nel giudicarne l’attrattività.
Vale a dire che a meno che una donna non abbia gravi deformità, l’uomo di default la percepisce sessualmente attraente. Ne consegue che nei rapporti occasionali si scopano un po’ di tutto (anche ragazze in carne o prive di forme), mentre sono molto più selettivi nella scelta del partner a lungo termine.

… e perchè c’è questa differenza comportamentale tra i due sessi?

Così come accade in natura, i maschi hanno una disponibilità di sperma infinita e possono fecondare più femmine contemporaneamente senza che questo comporti cambiamenti fisici di sorta. La femmina invece dispone di un solo utero fecondabile a distanza di lunghi periodi di tempo, e deve inoltre occuparsi della gestazione (investimento parentale). Questo fa si che mentre il maschio abbia un orientamento sessuale volto alla poligamia (spargere il seme con più femmine possibile), la femmina è invece orientata all’ipergamia (selezionare pochi partner ma buoni).

Perchè la bellezza è così importante?

Principalmente siamo attratti dai bei corpi in quanto indice di buona salute. Come accade per gli animali, anche l’uomo è programmato per migliorare la propria specie, e con un partner di bell’aspetto si hanno maggiori possibilità di generare una prole altrettanto bella e sana.
A questo si aggiungono i messaggi dei mass media volti all’esaltazione del bello per tramite di canoni (spesse volte irraggiungibili) e stereotipi che accostano la bellezza corporea a tratti della personalità ritenuti vincenti.

Dunque gli individui con caratteristiche che meglio si adattano all’ambiente circostante, risultano più idonei alla procreazione; è l’essenza stessa della teoria evoluzionistica espressa da Charles Darwin.

…Si, ma gli studi di Darwin riguardavano gli animali, che c’entrano gli esseri umani?

Ebbene, noi umani siamo stronzi il doppio: in quanto esseri mentalmente e fisicamente evoluti, abbiamo smesso di adattarci all’ambiente, e abbiamo fatto in modo che questo si adattasse a noi. Conseguentemente non esiste più un canone ben preciso di sopravvivenza: tutti sopravviviamo, anche chi è nato con gravi malformazioni o disabilità. Pertanto non abbiamo più parametri ben precisi a cui far riferimento per individuare la qualità dei geni altrui, ed abbiamo sviluppato dei canoni secondari, tra i quali i canoni estetici.

Mia madre/zia/nonna/parenti vari ha detto che son bello, quindi posso stare tranquillo?

No. Le considerazioni dei parenti sono totalmente sballate. Il loro “brutto” equivale praticamente ad un 1,2,3 nella scala valori usata da noi. Già a 4 per loro sei sufficientemente bello da poter vivere una vita normale. Fesseria completa. Non basatevi su questo, per poter stabilire il vostro grado di bellezza dovete unicamente prendere come parametro il numero di ragazze che vi han fatto il filo, rapportato al numero di ragazze con cui siete entrati in contatto. La vita sessuale di un uomo comincia ad essere gratificante dal 7 in su.

E i voti di ASK?

Vale quanto detto sopra. I voti di Ask sono ipergonfiati, talvolta maggiorati fino a 3 punti. Pazzia pura.

E’ vero che la bruttezza è più limitante nelle donne?

Falsa credenza dovuta a retaggi culturali passati, quando il sesso libero era stigmatizzato. Oggigiorno una donna di qualsiasi livello estetico ha possibilità sessuali che l’uomo medio semplicemente si sogna, basta vedere i vari esperimenti fatti su Tinder.
Le donne brutte fanno regolarmente sesso con uomini molto al di sopra del loro livello (bellocci e fisicati), dato che per natura l’uomo fa meno selezione.
C’è da precisare che questo è vero se si parla di rapporti occasionali (One Night Stand), per le storie a lungo termine (Long Term Relationship) l’uomo cercherà sempre una donna che lo appaghi anche dal punto di vista fisico. In questo caso quindi la bruttezza diventa limitante anche nella donna.

Di contro, l’uomo brutto non solo ha difficoltà ad instaurare relazioni serie (a meno che non compensi con un’ingente disponibilità economica), ma si vede anche precluso l’accesso al mondo del sesso libero. Di fatto non esistono donne Incel.

…Ma che cazzata, non avete mai sentito parlare delle zitelle?

Certo, le zitelle esistono e son sempre esistite. Ma non possono definirsi INCEL. E qui urge fare una precisazione sul termine Incel, che come ben sappiamo deriva dall’unione dei termini Involuntary Celibate. Tuttavia la parola ‘celibe’ nei paesi anglofoni, a differenza che in italiano, significa non avere partner sessuali. https://dictionary.cambridge.org/it/dizionario/inglese/celibate
Le zitelle sono coloro che non riescono a trovare marito, ma questo non implica che non siano sessualmente attive. Le zitelle esistono, nessuno riesce ad amarle perché troppo acide e/o brutte. Ma voi siete così ingenui da pensare che pratichino astinenza sessuale perché nessuno se le farebbe? Spero di no, e da qui si dimostra come le donne Incel non esistono. Al massimo, se proprio hanno una propria etica morale o religiosa, possono praticare astinenza sessuale in maniera del tutto intenzionale, e in quel caso di ‘Involountary’ c’è ben poco, e son definibili di fatto delle Volcel (celibi volontarie)

Perché in un blog come il vostro incentrato sulla bruttezza spesso si leggono articoli contro il femminismo? 

Gran parte dei problemi del maschio-brutto/normaloide contemporaneo son derivati dall’emancipazione femminile. E’ un dato di fatto che più la donna è indipendente ed emancipata, più diventa esigente, alzando l’asticella di ciò che è richiesto all’uomo per risultare attraente. La natura della donna è volta all’ipergamia, ovvero, la ricerca di un partner esteticamente ed economicamente superiore. Il femminismo non solo ignora questo dato di fatto, ma ha come effetto anche l’innalzamento degli standard.

Attenzione però, quanto scritto sopra è semplicemente una riflessione lucida sull’attuale situazione sociale. Il femminismo, o meglio, l’egualitarismo è una cosa sacrosanta che tutti dovrebbero perseguire. Tuttavia le femministe (che oggi detengono un gran potere mediatico e politico) cadono in fallo per 2 grandi ragioni: ipocrisia e miopia (sopratutto).

Un classico esempio di miopia è il non riconoscere il potere sessuale che detengono in natura, del quale denunciano solo gli svantaggi (ad esempio lo stupro), mentre in gran parte dei contesti questo gli da solo che privilegi (assunzioni lavorative, inzerbinamento degli uomini, guadagni sfruttando la propria immagine, facile sfogo delle pulsioni sessuali etc. etc.)
E’ in secondo luogo ipocrita in quanto si dice egualitario, ma in realtà la maggior parte delle loro battaglie è volta alla supremazia femminile. Laddove gli si fanno notare le discriminazioni a danno degli uomini, la colpa viene sempre riversata sulla mentalità patriarcale o sul maschilismo tossico, senza che loro abbiano alcuna responsabilità; esempio: se all’uomo è richiesto di essere sicuro, prestante, virile, ovvero un “maschio alfa”, è colpa del maschilismo tossico, o gran parte della responsabilità è delle donne stesse che -assecondando i loro istinti biologici- riversano le loro attenzioni su quest’unica tipologia di maschi?
Insomma, stando alla retorica femminista, l’uomo laddove risulti discriminato, non può nemmeno lamentarsi perché è frutto di un mondo fatto “da uomini e per uomini” (cosa tra l’altro non vera).

Oggigiorno l’uomo è ampiamente discriminato, molto più della donna, e vive una maggior pressione sociale. Da statistiche infatti, è stato rilevato che gli uomini hanno un tasso di suicidi 4 volte maggiore rispetto al corrispettivo femminile, il fenomeno degli hikikomori è al 90% maschile, così come quello degli incel. Il 99% dei morti su lavoro è uomo.
Eppure la società, i media, la politica, fanno finta di niente e continuano a propagandare il falso mito della donna vittima.

Perchè negate l’oppressione femminile delle società passate ?

Non è mai esistito un sesso più oppresso dell’altro in maniera assolutistica, esisteva bensì una divisione dei ruoli ben precisa che portava svantaggi (e quindi oppressione) e vantaggi in entrambi i sessi. Il 99% della popolazione, sia maschi che femmine, viveva di merda a prescindere; avevano ruoli diversi perché erano società basate su lavori usuranti e guerre, quindi è chiaro che l’uomo per maggior forza fisica aveva più compiti, ma viveva di merda lo stesso: la donna era irrilevante, l’uomo era schiavo, la donna si occupava della casa e dei figli, l’uomo spostava i blocchi per le Piramidi, scavava in miniera, andava a morire in guerra, lavorava 15 ore al giorno ecc… sinceramente in questo contesto è assurdo parlare di privilegio in uno dei due sessi.
Mentre noi stiamo a dibattere su quanto fosse più o meno maschilista la società del passato, perdiamo di vista chi erano i veri privilegiati: i nobili borghesi. Se il 99% della popolazione era il “popolo” povero e schiavo, l’1% era la nobiltà ricca e privilegiata, che era composta da uomini e donne, privilegiati entrambi. La storia è piena di donne nobili privilegiate rispetto al popolo di schiavi, da Cleopatra d’Egitto, a Buddica, a Teodora di Bisanzio, alle regine Elisabetta I e Vittoria d’Inghilterra, Isabella di Castiglia, Caterina II di Russia ecc… La storia ha avuto un grave problema di disparità nelle caste, e non nel sesso. Ma restano comunque discorsi stupidi perché viviamo in un’altra società, in un’altra cultura, in un altro sistema, dobbiamo pensare a risolvere i disagi delle persone (tutte! senza distinzioni) in questo momento, e non in base a vicende passate che neanche ci riguardano.

Siete misogini ?

La misoginia è descritta come un sentimento d’odio o avversione verso le donne. Noi ci limitiamo a raccontare la verità per quella che è da un punto di vista maschile, cercando di dare corpo e forma alle dinamiche sessuali per tramite di pensieri logici e razionali. Per forza di cose la maggior parte dei contenuti son originati da un’interpretazione dei comportamenti femminili, per quanto scomodi possano risultare. Ma è la natura. Dire -per esempio- che gli africani han la pelle nera è un dato di fatto, da qui a ricamarci accuse di razzismo ce ne passa!
Ciò nonostante capiterà di fare anche della sana autocritica sui comportamenti maschili o dispensare qualche redpill per donne. Per noi non esiste un sesso superiore all’altro, siamo diversi (per quanto la società si ostini a proclamare il contrario) e complementari. O se vogliamo dirla con altre parole “siamo la canticchiante e danzante merda del mondo… tutti”, il che, se proprio vogliamo cercare etichette, ci rende più assimilabili a dei misantropi

La redpill è anche per donne?

Certamente. Esistono delle dinamiche anche tra i metodi di selezione degli uomini, pertanto sebbene meno limitante rispetto alla redpill maschile, anche quella femminile segue precise regole. In questo blog capiterà di tanto in tanto di leggerne qualcuna.

Va bene, ma alla fine di tutto quale è il vostro scopo?

Non possiamo certamente cambiare le regole della natura, ma quantomeno adattare la società al fine di renderla più egualitaria, come d’altronde avviene da quando l’essere umano ha abbandonato l’anarchia a favore della democrazia.

Parlando a nome della maggior parte degli incel, quello che vorremmo è:

  1. Sensibilizzare la società e farle aprire gli occhi
  2. Insegnamento della Redpill nelle scuole come parte dell’educazione sessuale
  3. Una società che sia realmente egualitaria, e che prenda finalmente in seria considerazione anche le problematiche maschili, come il fenomeno degli hikikomori, l’esorbitante tasso di suicidi e le morti sul lavoro
  4. Legalizzazione della prostituzione e riapertura delle case chiuse.
  5. Rivalutazione di alcune leggi che attualmente pongono l’uomo in svantaggio
  6. Frenare i deliri di onnipotenza dell’odierno femminismo tossico

Posso chiedervi un parere estetico o farmi votare?

No. Abbiamo deciso di non dispensare voti per non urtare la sensibilità altrui o alimentare paranoie varie.

ok ma voglio contattarvi per altri motivi, come posso fare?

Inviateci un messaggio privato tramite la pagina facebook, oppure scriveteci all’indirizzo orientaleyes1583@yahoo.it